Micro per Micro: i vincitori

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E’ passato moltissimo (troppo) tempo dall’ultimo post… in questi mesi sono successe tantissime cose di cui vi parlerò nei prossimi giorni: la nuova vita a Singapore come mamma a tempo pieno, progetti che sto cercando di far par partire, workshop a cui ho partecipato, insomma tanti cambiamenti che ahimè mi hanno fatto mettere il blog in secondo piano, ma rimedierò 😉

Non so se ricordate Micro per Micro di cui vi ho parlato qui… sono davvero orgogliosa di aver partecipato all’organizzazione di questo concorso per premiare i microimprenditori italiani che realizzano articoli per bambini; nel corso di questi mesi abbiamo ricevuto davvero tante candidature ed è stato un grandissimo piacere scoprire nuove realtà imprenditoriali legate al mondo dell’infanzia e soprattutto ambasciatrici dell’artigianalità e originalità tipiche del made in Italy. Settimana scorsa abbiamo finalmente annunciato i vincitori, è stato davvero difficile sceglierli dal momento che ogni progetto meritava la vittoria!

Il vincitore della categoria Abbigliamento è Trame&Te con la maglietta Cosà e Così, questo progetto ci è piaciuto subito, il confine tra capo d’abbigliamento e gioco è davvero sottilissimo, ogni bambino può scegliere come indossare la maglia, non c’è davanti o dietro solo infinite possibilità di interpretazione!

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Il vincitore della categoria Arredamento è Matca Studio con la Kid Library, un progetto davvero unico e in linea con la filosofia di Tania e Mario (vi ricordate, ve li avevo presentati qui), i loro arredi per bambini si caratterizzano per il design semplice e giocoso allo stesso tempo, la modularità e gli immancabili fori per dare spazio alla fantasia e a innumerevoli giochi.

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E per finire il vincitore della categoria Giochi è Cuntala con le Carte da Gioco che rappresentano personaggi e oggetti insoliti e anticonvenzionali per creare infinite storie.

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Per scoprire tutti  candidati di Micro per Micro e i loro bellissimi progetti potete visitare il sito del concorso. Nei prossimi giorni avrò il piacere di presentarvi ciascun vincitore e i progetti che ho apprezzato di più, intanto ci tengo a congratularmi con Trame&Te, Matca Studio e Cuntala e a ringraziare moltissimo tutti i partecipanti, i giudici e gli sponsor per aver avere creduto al  nostro progetto, vi aspettiamo per la prossima edizione!

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Kids were here

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La mia amica Margherita del blog Maternity Leave, mi ha fatto scoprire qualche settimana fa Kids were here, un gruppo di fotografi che si divertono a documentare il passaggio dei bambini nei luoghi che comunemente viviamo. Il suo articolo mi ha fatto lì per lì sorridere, ma col passare dei giorni mi sono sempre più resa conto di quanto questi piccoli mostriciattoli invadano le nostre case con macchinine, pupazzetti, palline e manate appiccicose.

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summermurdockkwhmarchQuesta mattina poi mi sono svegliata e sul mio comodino ho trovato un camioncino, cosa di per sé normale avendo due maschietti, ma insolita visto che sono sicura che ieri sera non c’era!

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Qui vi propongo una selezione di fotografie di Kids were here, ma vi do appuntamento su Instagram con l’hashtag #kidswerehere per immortalare ogni singolo indizio dell’invasione in corso!!!!

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Duepuntispazio a Kids Room Zoom

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Oggi vi segnalo un altro brand che seguo da diverso tempo, che mi fa impazzire e che è presente in questi giorni a Kids Room Zoom: Duepuntispazio. Le creazioni di queste due mamme, Mariagrazia e Cecila, sono moltissime (mi hanno promesso un’intervista per raccontarvi la loro storia 😉 ), ma in questi giorni saranno presenti a Milano con uno degli articoli faro della collezione: i cubi a forma di casetta in legno di betulla, dipinti con vernici ad acqua e realizzati a mano da artigiani italiani.

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L’installazione sarà composta da dieci case suddivise tra il formato small e medium e declinate in tre colori bianco, naturale e grigio, un’anticipazione della collezione per il prossimo autunno-inverno.

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Che dire di queste casette? Probabilmente avrete capito che ho un debole per le casette, queste in particolar modo si prestano per essere appese al muro come scaffale o semplicemente appoggiate a terra come comodino; e perché non creare delle simpatiche composizioni accostando e giocando con le diverse dimensioni?

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Appuntamento, quindi, a Kids Room Zoom in via Revere 6, non mancate!

 

Kids Room Zoom

1394541975867L’evento assolutamente imperdibile del Fuorisalone è Kids Room Zoom ovvero l’allestimento dedicato al mondo dei bambini curato da unduetrestella.

Il titolo di questa quarta edizione è “My Superpower is…” e come ogni anno troverete arte, design e food per bambini oltre a tantissimi atelier e workshop davvero entusiasmanti. La particolarità di quest’anno sarà l’allestimento, Kids Room Zoom ricreerà, infatti, un appartamento in cui troverete giochi, libri, mobili,… tutto a misura di bambino!

I Supereroi, ovvero gli artisti e designer che parteciperanno, sono moltissimi alcuni sono degli amici di cui vi ho parlato in passato… ecco alcune meraviglie che troverete esposte:

I cavallini di pezza che Caffelatteacolazione ha presentato all’ultima edizione di Pitti bambino e che ripropone a Milano con nuove stampe.

1471745_585622854866176_276639621_n Il letto Casita di Kid’s Modulor di cui vi parlerò nei prossimi giorni

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Il Kids Desk di Matca Studio oltre alla bellissima seggiolini Livia di cui vi ho parlato qui.

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E ultimo, ma non meno importante, le lavagne adesive di The li’l market, una bellissima boutique online creata da tre mamme di cui non vi ho ancora parlato, ma che rappresenta un vero e proprio punto di riferimento in Italia per il design a misura di bambino.

drago_eppelaAppuntamento quindi a Kids Room Zoom in via Giuseppe Revere 6, dal 8 al 13 aprile!

Fatto a mano, handle with care

 

Logo.Fatto a Mano-cmyk (carta da zucchero)Il Salone del Mobile, e soprattutto il Fuorisalone, si avvicinano a gran passo e l’edizione di quest’anno si preannuncia davvero spumeggiante! Nei prossimi giorni vi segnalerò le location e gli eventi più interessanti dedicati al mondo dei bambini, conto poi su di voi per foto e feedback 😉

Cominciamo con FATTO A MANO, handle with care un allestimento promosso da IT’S A MATTER OF KIDS che comprende una selezione di articoli dedicati all’infanzia il cui filo conduttore sono l’estetica estremamente semplice e la praticità associate a materiali di qualità, sapienza artigianale, amore e passione nel crearli. A fare da cornice all’evento sarà la bellissima boutique TEO, in Corso Concordia 9, e dove altrimenti? Teo, infatti è sinonimo di uno stile sobrio, mai eccessivo, il “no logo” insieme al “fatto a mano” sono il fil rouge di ogni articolo in vendita che l’equipe ricerca presso artigiani, piccoli laboratori italiani e stranieri, fino ad arrivare a creazioni proprie di maglieria e di accessori per la cameretta, con la possibilità di una personalizzazione totale.

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Ecco un piccolo assaggio di quello che troverete a FATTO A MANO, handle with care

Ovviamente i prodotti di Teo Boutique, tra cui queste bellissime paperette.

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Le creazioni di Le Pezze ovvero delle maxi sciarpe da usare perché no anche per avvolgere i più piccini, la particolarità? Sono da un lato in felpa, dall’altro in cachemire e impreziosite da una passamaneria fatta da tanti piccoli pom pom. A FATTO A MANO, handle with care troverete anche il maxi cuscino a forma di cane, bellissimo e perfetto per ogni ambiente della casa.

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Le romanticissime borse di Le Grenier de Vivi, particolari perché create riutilizzando tessuti dimenticati e scovati tra i robivecchi della campagna francese.

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Il bellissimo Scottish Terrier di Charlie e Lola (non l’avevo mai visto e ne sono innamorata persa!)

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E ultime, ma non meno importanti, le creazioni di Moran Alhalel una textile designer israeliana che ha reinterpretato il concetto di mobiles, creando delle giostrine dalle forme classiche, materiali raffinati e colori pastello, delle semplici mollette in legno, inoltre, consentono di modificare la disposizione dei diversi elementi creando ogni volta giochi diversi.

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Spero di avervi convinto, appuntamento quindi dal 9 al 13 aprile presso Teo Boutique, corso Concordia 9.

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La camera dei bambini secondo Baby Bottega

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Di solito sono scettica quando ricevo i comunicati stampa di qualche evento, ma quello di qualche settimana fa proveniva da un’agenzia che cura la comunicazione di una boutique fiorentina che avevo scoperto poco prima e che mi aveva letteralmente affascinata. Baby Bottega è un concept store interamente dedicato ai bambini dove Dasy Diaz, mamma e interior designer, propone originalissimi articoli scovati in giro per il mondo oltre ad aiutare i genitori ad arredare le camere dei loro bimbi. Ho chiesto proprio a lei di raccontarci cos’è Baby Bottega.

Cos’è Baby Bottega? Guardando il sito mi viene da dire che non è un semplice negozio, ma un vero e proprio concept dedicato ai più piccoli…

Baby Bottega nasce a Firenze come risultato della mia grande passione per il design e per il magico mondo dell’arredamento d’interni per bambini: infatti sono sempre stata affascinata dalla curiosità dei piccoli e dalla forza della loro immaginazione. Per molti anni ho lavorato come interior designer poi ho deciso di inaugurare Baby Bottega.
Nella nostra piccola bottega accadono cose magiche: noi desideriamo accogliere le mamme e i papà per offrire loro soluzioni pratiche per la stanza dei piccoli che siano realizzate con una caratteristica per me fondamentale, ovvero “amore + design”.
Ma non vendiamo semplicemente dei prodotti… qui tutto è stato progettato e pensato apposta per mamme e bambini, così che potessero sfruttare questo incantevole spazio anche per incontrarsi, svagarsi, stare insieme e divertirsi secondo un ricco calendario di eventi, che comprende corsi di massaggio infantile, storytelling settimanali in lingua inglese per il dopo-scuola o feste speciali in occasione di Halloween, Pasqua, Natale…

Da Baby Bottega si possono trovare brand provenienti da tutto il mondo, quale è il minimo comun denominatore dei prodotti in vendita?

Io cerco personalmente tutti i nostri brand che provengono da ogni angolo del pianeta… le carte da parati dall’Australia, i cd musicali da Los Angeles, le bambole dall’Argentina fino alle coperte che arrivano da Stoccolma! La mia filosofia, quella di amore + design, costituisce il criterio per la scelta di ogni articolo. La qualità e il design fanno parte di qualsiasi oggetto sia stato creato con il cuore.

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La cameretta di un bambino è forse lo spazio della casa che cambia più frequentemente perché subordinata alla crescita di chi la vive. Quali sono i 5 elementi che non possono mancare nella camera di un bebè in termini di colori, arredi, oggetti? E in quella di un bambino?

Come dico sempre ci vuole POESIA, ovvero Praticità, Organizzazione, Eco-sostenibilità, Sicurezza, Innovazione, Amore… i 6 elementi più importanti! (NDR WOOOOOOW)
La praticità infatti è il presupposto fondamentale quando si parla di bambini: spesso infatti basta concentrarsi sull’essenziale.
L’organizzazione non può mancare ed è importante anche perché serve a insegnare ai piccoli che i giochi e gli oggetti in genere, dopo essere stati usati, vanno risistemati.
L’eco-sostenibilità ci permette di rispettare il mondo in cui viviamo ed evitare l’uso di prodotti difficili da riciclare. Inoltre la scelta di vernici e materiali da utilizzare nella stanza dei piccoli non va trascurata.
La sicurezza nell’ambiente progettato per un bambino è poi una regola assoluta: per fortuna oggi possiamo contare su tanti articoli che ci aiutano a proteggere i nostri figli.
L’innovazione è quella caratteristica che ci fa sognare: un design geniale spesso incentiva la nostra immaginazione e rende la vita più facile. 
E infine amore perché, come dicevo, qualsiasi cosa sia progettata per i vostri figli sarà un successo se creata con il cuore!

Ma tornando all’oggetto del comunicato stampa…. Dal 22 marzo la SalaBorsa di Bologna ospita una mostra intitolata “La camera dei bambini” in cui vengono esposti giocattoli e arredi per bambini dal 1900 al 1950 della collezione di Maurizio Marzadori. Baby Bottega è uno dei principali sponsor di questo evento unico e davvero interessante.

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E ora passiamo alla sponsorizzazione della mostra “La camera dei bambini”, come spieghi la riscoperta di questi ultimi anni, di giochi e arredi appartenuti all’infanzia dei nonni o addirittura bisnonni dei bimbi d’oggi?

I giochi di un’altra epoca sono sempre molto affascinanti, sono vere e proprie opere d’arte capaci di raccontare il momento storico in cui sono state create. Mi viene in mente, ad esempio, una macchinina oppure aeroplano creato nel 1913 che mostra caratteristiche tipiche del movimento Futurista e delle opere di Giacomo Balla. Insomma ci piace questo legame alla storia e alla tradizione che fa parte della nostra identità.

Ripercorrendo la storia del design per bambini, quali sono secondo te i giochi e gli arredi emblematici?
Durante il percorso della mostra a me personalmente colpiscono molto i giochi che appartengono al periodo Fascista. Sono oggetti creati con l’intenzione di ‘addestrare’ i bambini a certe teorie sin dalla più tenera età. La propaganda dietro la creazione di ogni articolo è davvero impressionante, tuttavia anche in questi oggetti si possono ritrovare riflessi della società e delle condizioni dell’epoca. Accanto a questi giochi, alla mostra sono esposti anche quelli istruttivi di Maria Montessori, che al contrario è stata una grande pioniera del sistema educativo: è interessante osservare, attraverso i giocattoli, due modi così diversi di istruire i bambini!
Impossibile non rimanere incantati anche dagli arredi esposti: in particolare mi ha affascinata una culla di legno del 1940, completamente scolpita a mano con elementi iconici diversi: fiori, persone e uccelli… mai visto tanto amore + design!

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Appuntamenti immancabili, quindi, per gli amici bolognesi e fiorentini, ma anche per quelli di passaggio 😉

 

NetworkMamas

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Dopo il successo dell’intervista a Irene di Caffelatteacolazione, ho deciso di proseguire nella ricerca di mamme che si sono re inventate dopo la gravidanza. Oggi desidero proporvi l’esperienza di Cristina, una web designer, che, dopo aver perso il lavoro dopo la nascita della sua bimba, ha deciso di creare un sito in cui le mamme possono fornire consulenze online ad aziende e privati, sulla materia di cui sono esperte. Quando ho letto del suo progetto, ne sono rimasta a dir poco affascinata! Trovo, infatti, molto interessante dare la possibilità alle mamme di ritagliarsi degli spazi nel corso della giornata per continuare a coltivare, seppur in modo magari differente, la propria professione. Il progetto di Cristina è in piena fase di lancio, l’apertura del sito è prevista, infatti, per settembre con una fase di test; ma smetto subito di annoiarvi e lascio spazio a Cristina che vi spiegherà sicuramente meglio il suo progetto! Buona lettura!!!

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Ciao, io sono Cristina e, prima di tutto, vorrei ringraziare Raffaella per l’ospitalità sul suo blog.

1. Che cosa è Networkmamas?

Networkmamas vuole diventare un sito di telelavoro dove le mamme non forniscono servizi, ma consulenze on-line sulla materia di cui sono esperte. Abbiamo fatto molte ricerche e capito che in rete manca uno strumento che permetta alle mamme più intraprendenti di fornire consulenze a privati e aziende. E la nostra soluzione prevede pillole da 15, 30, 60 minuti. Effettuabili in qualsiasi momento della giornata e in modo molto semplice. Facilitando così la possibilità di lavorare anche a donne che hanno perso il lavoro diventando mamme o non riescono più a conciliarlo con la vita familiare mutata dall’arrivo di uno o più bambini.

2. Come è nata l’idea? Quanto l’essere diventata mamma ha influito nella decisione di creare questo business?

L’idea è nata perché 5 anni fa ho perso il lavoro di web designer in concomitanza con la nascita della mia prima bimba, Viola ed ero convinta che dopo un po’ di vita da mamma sarei riuscita a ricominciare. Invece la situazione economica e sociale non mi ha avvantaggiata e cerca cerca… il lavoro non è arrivato, ma in compenso è arrivata Flora che ora ha 10 mesi. 🙂

Con due bimbe non è che mi si siano spalancate le porte del lavoro e così, con il mio compagno ed un amico programmatore, stiamo dando vita a Networkmamas.

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Ecco Cristina con Flora

3. Servizi alle imprese o a privati forniti da mamme professioniste, hai individuato una nicchia nel mercato del lavoro decisamente numerosa. Come mai, secondo te, non si investe sulle mamme?

Penso si tratti del solito pre-concetto per cui si vedono le mamme come target utili quando si tratta di vender loro pappe e pannolini, ma le si considera portatrici di problemi quando si tratta di affidare loro ruoli lavorativi. La mamma è comunemente vista come quella che sta a casa se il bimbo è malato, esce prima per non farsi abbandonare il figlio fuori dall’asilo in chiusura, finge un malore se non le si dà il permesso lavorativo per andare alla recita di Natale… Situazioni che non nego possano capitare, ma se ci fosse un po’ più di apertura mentale verso, per esempio, il telelavoro… chi fa un lavoro che permette di utilizzare questo sistema, sarebbe sicuramente aiutato ed incentivato a dare il massimo, senza perdere e far perdere tempo, conciliando al meglio famiglia e lavoro.

5. Effettuate una selezione all’ingresso o qualunque mamma può aderire a Networkmamas? 

Ogni mamma che ha una professionalità acquisita e l’autostima sufficiente per poter fornire delle consulenze è una candidata ideale a Networkmamas.

Inoltre le nostra volontà è quella di crescere insieme alle nostre iscritte: vorremmo creare dei percorsi di formazione che le aiutino a crearsi una reputazione online e ad aumentare i propri clienti.

6. Come mettete in relazione mamme e aziende? Le seguite anche una volta che il rapporto di lavoro è cominciato?

Noi creeremo un sistema semplice per poter essere scelte fra le altre mamme, poter fornire un servizio di consulenza tramite chat e scambio di file, e poter essere pagate direttamente dal cliente. Non metteremo in contatto direttamente consulente e cliente, se no ricopriremmo un ruolo di “somministratori di lavoro” che non ci appartiene, vorremmo piuttosto, fare in modo che si incontrassero su Networkmamas ma senza nostre interferenze nei rapporti di lavoro che si creeranno. Restiamo comunque disponibili a gestire eventuali prolemi di ordine tecnico.

7. Quando Networkmamas sarà operativo? Quali sono le prossime tappe?

Attualmente siamo in fase di crowdfunding che terminerà il 9 giugno. Entro la fine di luglio avremo il prototipo con il quale inizieremo a fare test e da settembre, chi ha pre-acquistato una consulenza durante il periodo di crowdfunding, potrà utilizzarla mettendosi in contatto con una delle mamme.

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Se desiderate mettervi in contatto con Cristina e scoprire meglio Networkmamas, vi consiglio di visitare il sito internet e non esitare a scriverle!

A presto

Ciao ciao

Raffaella