Spoonflower

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La zia di mio marito aveva un candeggio di stoffe e regolarmente portava a casa di mia suocera test, scampoli, scarti; risultato in garage ci sono tre armadi pieni a scoppiare di stoffa! Praticamente ogni volta che vado recupero qualcosa, il problema è che ormai sono rimasti solo pezzi tinta unita per cui comincio ad essere un po’ limitata. Ieri mattina però mi si è aperto un mondo, ho scoperto un sito americano che realizza e vende stoffa di designer emergenti, ma andiamo con ordine. Se ho capito bene, Spoonflower offre la possibilità a chiunque di inviare un file con un motivo da stampare e ne realizza il tessuto, la carta da parati o da regalo; per i comuni mortali che come me non vanno oltre Paint c’è la possibilità di acquistare le creazioni di questi designer che ovviamente ricevono una percentuale. I prezzi sono corretti e l’assortimento è talmente ricco che ce n’è per tutti i gusti, sinceramente sto avendo difficoltà a ridurre il mio carrello, non ho saputo resistere e mi sono lasciata andare un po’ troppo 😉

ps. ieri sera Spoonflower ha comunicato tramite il profilo Instagram che il 1 dicembre per 24 ore, le spese di spedizione sono offerte ovunque abitiate!!!!!! Non ci sono scuse, devo fare una selezione 😉

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Una delle mie nuove passioni: il tricotin

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Una delle mie nuove passioni è il tricotin. L’ho scoperto quando vivevo ancora a Lussemburgo, ma all’epoca non me ne sono interessata più di tanto; poi un giorno curiosando su Pinterest sono rimasta affascinata da cosa si puo’ creare e mi ci sono buttata. Al momento ho realizzato solo due decorazioni per la cameretta di Filippo e un progetto che è comparso su Cosebelle Magazine, ma ho tutto pronto per cominciare a realizzare le decorazioni per l’albero di natale.

Esistono due tipi di tricotin: quello semplice e quello a manovella che teoricamente dovrebbe essere più semplice da usare, ma sbaglio sempre qualche passaggio per cui torno sempre a quello semplice anche se porta via molto più tempo. La cosa che mi piace è che si possono realizzare semplicemente e relativamente in poco tempo moltissime cose; invidio moltissimo le persone che lavorano a maglia, io sono impaziente e ho bisogno di vedere rapidamente i progressi del progetto che sto realizzando.

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Su Cosebelle Magazine trovate la descrizione del procedimento…in questi mesi però ho studiato un po’ e ho trovato un paio di suggerimenti per facilitare il lavoro. Diverse blogger suggeriscono di servirsi del computer (Word, Internet,…) e stampare su carta la sagoma del progetto, in questo modo sarà più semplice modellare il fil di ferro seguendo il tracciato. La seconda dritta non l’ho ancora testata, ma mi ha convinta; in fase di chiusura del lavoro, non ricordo chi suggerisce di realizzare un semplice nodo, disfare la maglia che depassa e fissare i fili al nodo. Di fatto il procedimento è molto semplice e simile a quello per realizzare i braccialetti colorati che i ragazzini fanno con gli elastici, la sola differenza è che si utilizza un unico filo.

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Che ne pensate? Vi piacciono? Se sono riuscita a incuriosirvi, sulla mia bacheca Pinterest trovate tante altre idee 😉

Flexa Play

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Ho sempre voluto scrivere di Flexa, ma non sapevo mai da dove cominciare. Con Flexa ho un rapporto un po’ controverso, i loro mobili per bambini mi piacciono moltissimo: lo stile nordico estremamente sobrio che si presta alla personalizzazione, la possibilità di seguire il bambino nelle diverse fasi della crescita, la solidità,…. eppure mancava sempre qualcosa, fino a qualche mesetto fa quando hanno lanciato Flexa Play.

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Flexa Play è stata creata in collaborazione con la designer Charlotte Honcke ed è composta da lettino, culla, panca, sgabello, tavolino, scaffale e lampada caratterizzati da forme arrotondate e colori pastello; l’idea alla base della linea Flexa Play è quella di creare mobili che garantiscano la sicurezza della cameretta ma siano anche un vero e proprio stimolo al gioco in ogni angolo della casa dal momento che sono pensati per adattarsi a ogni ambiente.

15104776495_839c25dd4a_cCosa ne pensate? Ne siete innamorati anche voi? se non siete ancora convinti andate a curiosare il video di presentazione in cui la designer stessa racconta la storia della collezione 😉

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Tellkiddo

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In questi ultimi mesi sono diventata Instagram dipendente e una delle scoperte più interessanti è stata Tellkiddo. Quando sono andata a curiosare il sito la presentazione del marchio mi è piaciuta ancora di più: “My name is Maria and I’m based in Stockholm (ndr Beata te!!!!) with my family full of boys (ndr solidarietà). Tellkiddo is my place for illustration, full of pure illustration fun”, due frasi semplicissime, ma incisive proprio come le sue creazioni.

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Maria realizza principalmente oggetti in carta, in particolare sacchi per i giochi, poster e biglietti tutti caratterizzati da sfondo bianco e un disegno nero estremamente semplice a tratto grosso. I sacchi sono ovviamente il pezzo forte, nascono per riporre i giocattoli, ma possono contenere qualsiasi cosa e adattarsi a ogni ambiente della casa.

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E ora viene il bello, per festeggiare i 5K followers su Instagram per le prossime 48 ore le spese di spedizione sono offerte! A voi quale piace di più? io mi sono presa panda e Batman 😉

Per maggiori informazioni potete visitare il sito internet o la boutique Etsy.

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Duepuntispazio a Kids Room Zoom

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Oggi vi segnalo un altro brand che seguo da diverso tempo, che mi fa impazzire e che è presente in questi giorni a Kids Room Zoom: Duepuntispazio. Le creazioni di queste due mamme, Mariagrazia e Cecila, sono moltissime (mi hanno promesso un’intervista per raccontarvi la loro storia 😉 ), ma in questi giorni saranno presenti a Milano con uno degli articoli faro della collezione: i cubi a forma di casetta in legno di betulla, dipinti con vernici ad acqua e realizzati a mano da artigiani italiani.

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L’installazione sarà composta da dieci case suddivise tra il formato small e medium e declinate in tre colori bianco, naturale e grigio, un’anticipazione della collezione per il prossimo autunno-inverno.

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Che dire di queste casette? Probabilmente avrete capito che ho un debole per le casette, queste in particolar modo si prestano per essere appese al muro come scaffale o semplicemente appoggiate a terra come comodino; e perché non creare delle simpatiche composizioni accostando e giocando con le diverse dimensioni?

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Appuntamento, quindi, a Kids Room Zoom in via Revere 6, non mancate!

 

Casita

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Ci sono oggetti con cui è amore a prima vista… appena li scopri, pensi “ecco era proprio così che lo volevo!”… ed è quello che mi è successo quando ho letto l’intervista su Mercatino dei Piccoli ad Adriana di Kid’s Modulor, in cui illustrava il suo primo progetto di arredamento, Casita. Adriana poi mi ha contattata e ora sono felicissima di presentarvi questo fantastico letto per bambini per cui avrei fatto carte false quando ero piccina.

Casita è una struttura letto a soppalco trasformabile ed estremamente versatile, è, infatti, pensata per seguire il bambino nelle diverse fasi di crescita rispondendo alle necessità di ogni momento. Dai 5 ai 9 anni il letto può essere fissato a 120 cm e coperto da un telaio per fissare il tessuto (ovviamente lavabile) e costruire la casetta, per poi passare a 150 cm quando il bimbo cresce. Lo spazio sotto al letto si presta come area gioco quando i bambini sono piccoli, spazio di lettura quando crescono; gli scalini sono dei vani dove riporre libri, giocattoli e avere tutto a portata di mano.

CASITA_2Ho chiesto ad Adriana di raccontarci di Casita ed è nata una simpatica conversazione su bambini, design e spazi di gioco.

Come sei arrivata alla creazione di Casita? cosa ti ha ispirato?

In realtà Casita non è solo una mia creazione, è un progetto condiviso. L’idea di fare un letto a forma di casetta è stata di mia figlia. Quando abbiamo iniziato a pensare al progetto lei aveva cinque anni, la tipica età in cui si passa dal lettino a uno più grande, si compra la scrivania per l’inizio della scuola, si cambia la stanza. Eravamo d’accordo sul fatto di progettare un letto a soppalco; lei adorava l’idea di dormire in alto, io di approfittare al meglio lo spazio della stanza. Un giorno, mentre parlavamo è arrivata a lei la scintilla. Desiderava tanto una casetta, uno spazio tutto suo dover poter giocare, e allora perché non fare tutte e due le cose insieme!.

Naturalmente da questa idea poi il letto si era sviluppato in molte forme. Volevo venire incontro al suo desiderio ma al tempo stesso non volevo investire su un letto ingombrante e di breve durata; la struttura doveva essere trasformabile. Poi osservandola mentre giocava mi sono resa conto che quello che lei usava per costruirsi le sue tane sul divano, tra le sedie, sotto il tavolo era una coperta, una tovaglia, un telo da mare… era sempre un tessuto. Allora l’idea ha iniziato a prendere la forma che oggi ha: un telaio con la base del letto spostabile con una copertura in tessuto facilmente rimovibile e lavabile, e che quando viene dismessa occupa poco spazio.

CASITA_3Come mai secondo te, in un paese come l’Italia, l’offerta d’arredamento a misura di bambino è limitata o comunque piuttosto standardizzata?

Be’ questa è una bella domanda!, Secondo me bisogna analizzare la situazione dell’infanzia in generale in questo paese. E’ paradossale che la patria di Maria Montessori, dove è nata la scuola che pone al centro l’autonomia del bambino, il paese dove si è sviluppato il modello di Reggio Emilia, abbia invece la cultura del protezionismo rispetto ai bambini. Credo che bisogna domandarsi quale è il modello culturale del genitore qui in Italia e soprattutto, mi permetto di dirlo, quello delle “mamme”, per cercare di comprenderlo. Una brava mamma italiana è quella che si sacrifica per i propri figli, che fa tutto per loro. Una brava mamma nei paesi nordici, invece, tanto per dare un esempio, è quella che insegna i propri figli a dipendere sempre meno da lei. Qui chiaramente entrano i modelli religiosi, ma è un argomento nel quale non voglio entrare. Secondo me il punto importante è che manca la cultura dell’autonomia del bambino, o peggio ancora, manca il riconoscimento del bambino come soggetto sociale, come cittadino; le due cose viaggiano insieme, sono una conseguenza dell’altra. Ecco perché non trovi da nessuna parte un fasciatoio, un menu bimbi, un area gioco dove trattenere ai bambini mentre si sta in banca o in qualsiasi altro posto, uno spazio dove mettere un passeggino nei mezzi di trasporto, ecc. In questo contesto l’offerta di arredamento per bambini è povera e non si pone molti interrogativi perché la domanda è altrettanto.

Comunque c’è da dire che qualcosa sta cambiando, si riconosce sempre di più uno spazio al bambino, forse solo per imitazione di altre culture ma è già qualcosa, e una nuova generazione di madri comincia a interrogarsi su molti aspetti legati al mondo dell’infanzia e a mettersi in discussione. Di conseguenza anche il design inizia a svegliarsi e a dare risposte a nuove esigenze.

CASITA_5Quali sono secondo te gli elementi da prendere in considerazione quando si progetta la camera di un bambino?

Io credo che la cosa più importante da considerare è il bambino. Questo sembra scontato, invece secondo me non lo è. La cameretta in generale rispecchia più i gusti della mamma e non quelli suoi. Il bambino raramente viene coinvolto nella scelta dei suoi arredi o decorazioni. Per il neonato questo può andare bene, non più per un bambino di cinque, sei anni. E’ sempre di più diffusa l’idea di “educare al bello”, che io condivido e credo che sia giusta, però molte volte dietro questa scusa si nasconde un sopraffare da parte dei genitori che risponde di più alle proprie esigenze e non a quelle dei figli. Sembra che si desidera arredare la stanza del bambino come se si stesse partecipando a una gara di interior design, come se questa, in qualche modo, ci rappresentasse. 

La stanza di un bambino dovrebbe consentire la sua libertà in tutti i sensi; da una parte, soprattutto per i primi quattro anni di vita, promuovendo la sua autonomia, aspetto fondamentale per un sano sviluppo psicomotorio, dall’altra facendolo partecipe del proprio spazio, dando valore alle sue idee ed esigenze. Dovrebbe essere bella, sì, ma soprattutto comoda, flessibile, soggetta a cambiamenti, dove i bambini possano appendere i propri disegni e lavori, dove possano costruirsi un’aeronave spaziale con cartoni o una tenda di campagna con quattro pali, insomma, uno spazio dove giocare veramente.

Da poco ho aperto una rubrica sul mio blog, in collaborazione con mamma logopedista, chiamata “Una casa kid’s friendly” dove tratto questo tema, non solo per quanto riguarda la cameretta ma per tutti gli ambienti di una casa. Vi invito a leggerla, mi farebbe molto piacere trovarvi da quelle parti!

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Se desiderate conoscere Adriana e ammirare Casita, entrambe saranno presenti a Kids Room Zoom durante il Fuorisalone altrimenti appuntamento sul blog di Kid’s Modulor.

 

 

Il bosco in casa

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Confesso di essere in difficoltà…. non so da dove cominciare per raccontarvi di questa bellissima azienda spagnola che realizza mobili per bambini. “El bosque en casa” è la collezione con cui nel 2012 Maria e Daniel Ortega Baldò, dello studio Menut, si sono presentati al pubblico e con cui hanno vinto numerosi riconoscimenti tra cui INJUVE Design e il Golden A’ Design International Award per la categoria Baby, Kids, Children’s Products design. I mobili Manut sono pensati per coesistere con gli oggetti di ogni giorno che troviamo nelle case di ciascuna famiglia, avendo bene in mente, però, le necessità e i desideri dei più piccini. Vi chiederete probabilmente come mai non vi propongo le ultime creazioni di questo duo, non vi preoccupate è solo per una questione di ordine cronologico, ho provato a fare una selezione, ma non sono davvero riuscita 😉

Il pezzo della collezione che preferisco, è la seggiolina THEA che, scusate il gioco di parole, non è una semplice sedia: è, infatti, anche un simpatico teatrino, un contenitore e una lavagna, una perfetta compagna di giochi insomma.

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Ma anche l’appendiabiti GROU è unico e davvero particolare… dietro questo progetto c’è una storia…da piccolissimi semi, gli alberi crescono giorno dopo giorno fino a diventare splendide e maestose creature, proprio come i bambini. I pioli di questo appendiabiti non sono fissi, ma scorrono, ogni sera ciascun bambino potrà misurare quanto è cresciuto!

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E poi c’è OLI un set composto da tappeto e pouf, che bello sarà fermarsi a leggere su un manto di foglie colorate!

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Ultimo progetto, ma non per questo meno interessante, le mensole a forma di animali del bosco, ovvero i custodi delle favole più belle! Otto simpatici amici dal design essenziale in cerca di compagni di mille avventure!

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Spero che mi scuserete se a breve vi proporrò gli altri bellissimi progetti di questi bravissimi designer, me ne sono innamorata! Se non potete resistere qui trovate il link al sito internet Menut.

La camera dei bambini secondo Baby Bottega

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Di solito sono scettica quando ricevo i comunicati stampa di qualche evento, ma quello di qualche settimana fa proveniva da un’agenzia che cura la comunicazione di una boutique fiorentina che avevo scoperto poco prima e che mi aveva letteralmente affascinata. Baby Bottega è un concept store interamente dedicato ai bambini dove Dasy Diaz, mamma e interior designer, propone originalissimi articoli scovati in giro per il mondo oltre ad aiutare i genitori ad arredare le camere dei loro bimbi. Ho chiesto proprio a lei di raccontarci cos’è Baby Bottega.

Cos’è Baby Bottega? Guardando il sito mi viene da dire che non è un semplice negozio, ma un vero e proprio concept dedicato ai più piccoli…

Baby Bottega nasce a Firenze come risultato della mia grande passione per il design e per il magico mondo dell’arredamento d’interni per bambini: infatti sono sempre stata affascinata dalla curiosità dei piccoli e dalla forza della loro immaginazione. Per molti anni ho lavorato come interior designer poi ho deciso di inaugurare Baby Bottega.
Nella nostra piccola bottega accadono cose magiche: noi desideriamo accogliere le mamme e i papà per offrire loro soluzioni pratiche per la stanza dei piccoli che siano realizzate con una caratteristica per me fondamentale, ovvero “amore + design”.
Ma non vendiamo semplicemente dei prodotti… qui tutto è stato progettato e pensato apposta per mamme e bambini, così che potessero sfruttare questo incantevole spazio anche per incontrarsi, svagarsi, stare insieme e divertirsi secondo un ricco calendario di eventi, che comprende corsi di massaggio infantile, storytelling settimanali in lingua inglese per il dopo-scuola o feste speciali in occasione di Halloween, Pasqua, Natale…

Da Baby Bottega si possono trovare brand provenienti da tutto il mondo, quale è il minimo comun denominatore dei prodotti in vendita?

Io cerco personalmente tutti i nostri brand che provengono da ogni angolo del pianeta… le carte da parati dall’Australia, i cd musicali da Los Angeles, le bambole dall’Argentina fino alle coperte che arrivano da Stoccolma! La mia filosofia, quella di amore + design, costituisce il criterio per la scelta di ogni articolo. La qualità e il design fanno parte di qualsiasi oggetto sia stato creato con il cuore.

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La cameretta di un bambino è forse lo spazio della casa che cambia più frequentemente perché subordinata alla crescita di chi la vive. Quali sono i 5 elementi che non possono mancare nella camera di un bebè in termini di colori, arredi, oggetti? E in quella di un bambino?

Come dico sempre ci vuole POESIA, ovvero Praticità, Organizzazione, Eco-sostenibilità, Sicurezza, Innovazione, Amore… i 6 elementi più importanti! (NDR WOOOOOOW)
La praticità infatti è il presupposto fondamentale quando si parla di bambini: spesso infatti basta concentrarsi sull’essenziale.
L’organizzazione non può mancare ed è importante anche perché serve a insegnare ai piccoli che i giochi e gli oggetti in genere, dopo essere stati usati, vanno risistemati.
L’eco-sostenibilità ci permette di rispettare il mondo in cui viviamo ed evitare l’uso di prodotti difficili da riciclare. Inoltre la scelta di vernici e materiali da utilizzare nella stanza dei piccoli non va trascurata.
La sicurezza nell’ambiente progettato per un bambino è poi una regola assoluta: per fortuna oggi possiamo contare su tanti articoli che ci aiutano a proteggere i nostri figli.
L’innovazione è quella caratteristica che ci fa sognare: un design geniale spesso incentiva la nostra immaginazione e rende la vita più facile. 
E infine amore perché, come dicevo, qualsiasi cosa sia progettata per i vostri figli sarà un successo se creata con il cuore!

Ma tornando all’oggetto del comunicato stampa…. Dal 22 marzo la SalaBorsa di Bologna ospita una mostra intitolata “La camera dei bambini” in cui vengono esposti giocattoli e arredi per bambini dal 1900 al 1950 della collezione di Maurizio Marzadori. Baby Bottega è uno dei principali sponsor di questo evento unico e davvero interessante.

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E ora passiamo alla sponsorizzazione della mostra “La camera dei bambini”, come spieghi la riscoperta di questi ultimi anni, di giochi e arredi appartenuti all’infanzia dei nonni o addirittura bisnonni dei bimbi d’oggi?

I giochi di un’altra epoca sono sempre molto affascinanti, sono vere e proprie opere d’arte capaci di raccontare il momento storico in cui sono state create. Mi viene in mente, ad esempio, una macchinina oppure aeroplano creato nel 1913 che mostra caratteristiche tipiche del movimento Futurista e delle opere di Giacomo Balla. Insomma ci piace questo legame alla storia e alla tradizione che fa parte della nostra identità.

Ripercorrendo la storia del design per bambini, quali sono secondo te i giochi e gli arredi emblematici?
Durante il percorso della mostra a me personalmente colpiscono molto i giochi che appartengono al periodo Fascista. Sono oggetti creati con l’intenzione di ‘addestrare’ i bambini a certe teorie sin dalla più tenera età. La propaganda dietro la creazione di ogni articolo è davvero impressionante, tuttavia anche in questi oggetti si possono ritrovare riflessi della società e delle condizioni dell’epoca. Accanto a questi giochi, alla mostra sono esposti anche quelli istruttivi di Maria Montessori, che al contrario è stata una grande pioniera del sistema educativo: è interessante osservare, attraverso i giocattoli, due modi così diversi di istruire i bambini!
Impossibile non rimanere incantati anche dagli arredi esposti: in particolare mi ha affascinata una culla di legno del 1940, completamente scolpita a mano con elementi iconici diversi: fiori, persone e uccelli… mai visto tanto amore + design!

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Appuntamenti immancabili, quindi, per gli amici bolognesi e fiorentini, ma anche per quelli di passaggio 😉

 

Buon compleanno Kiddy Kabane

Non ho ancora avuto modo di presentarvi una boutique online che seguo da diverso tempo e che è stata uno dei miei primi siti amici. Su Kiddy Kabane trovate moltissimi e bellissimi articoli per l’infanzia, che Paola scova in giro per il mondo; la sua avventura è cominciata quando aspettava il suo bimbo Edoardo, “durante la gravidanza ho scoperto il mondo dell’infanzia cercando oggetti, accessori e complementi d’arredo funzionali e divertenti per il mio bimbo, ma che appagassero anche il mio gusto per le cose belle”. Una volta nato Edoardo, Paola ha deciso di continuare a cercare e ha dato vita a questa nuova realtà che a breve compierà un anno!

E proprio in occasione del primo compleanno, il 31 marzo potete approfittare di uno sconto del 10% su tutti i prodotti presenti sul sito utilizzando il codice KIDDYDAY. Cosa aspettate correte a dare un’occhiata!

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Ecco la mia mini selezione:

Per Alessandro (21 mesi)

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1. Donkey, Cucchiaio macchinina. Perché in questo periodo (ma credo che siamo solo all’inizio) la colonna sonora delle mie giornate è Brum Brum. 2. Micro, monopattino. questo per la verità Alessandro l’ha già, è un super fantasticissimo articolo di cui spero di parlarvi presto. 3. Little Life, zainetto Rory il dinosauro. Perché stiamo cominciando a scoprire i dinosauri e ci piacciono un sacco!

Per Filippo (7 mesi)

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1. Skip Hop, set di paperelle impilabili. Perché cominciamo a divertirci a fare il bagno e queste paperelle sono utilissime anche per  evitare che mamma faccia finire lo shampoo negli occhi sciacquando la testa. 2. Biobu by Ekobo. Perché siamo in pieno svezzamento e le pappette ci piacciono moltissimo. 3. Nobodinoz, materassino attività. Perché ormai non stiamo un attimo fermi ed occorre uno spazio “protetto” dalle grinfie del fratellone.

La seggiolina Livia

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Sali, scendi, ruota, nascondi, monta, smonta, spingi, scala, nascondi…. gli oggetti hanno multiple funzioni d’uso per i bambini e personalmente trovo affascinante osservarli giocare per cercare di capire i mondi che stanno esplorando!

Livia è una seggiolina di ispirazione Montessoriana, in legno massello non trattato, creata dallo Studio Matca; ecco come Tania racconta il progetto sviluppato col marito Mario:

“Livia è il nome della nostra prima bambina nata nel 2009 (poi è nato Diego nel 2012). Per lei è nata la Livia’s chair, su sipirazione delle sedioline che avevamo visto al nido comunale che frequentava e su cui noi stessi ci siedevamo quando c’era qualche incontro con le educatrici e con gli altri genitori. Io quelle sedioline non le avevo mai viste e mi erano sembrate geniali anche se un po’ anonime. Così mi è venuto in mente di personalizzarle e farne realizzare una per lei, perchè potesse sedersi comodamente e anche per giocare, per appoggiare cose.. insomma per fare quello che capitava.”

 

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Livia, quindi, è una perfetta compagna di gioco: è, infatti,  una seggiolina che segue il bambino nelle diverse fasi di crescita, ma è anche un piano di lavoro, un ottimo nascondiglio da cui fare cucù attraverso i fori; inoltre impilata una sull’altra, diventa una simpatica libreria dove riporre libri e giocattoli in modo da averli sempre pronti per indimenticabili sessioni di gioco.

“I nostri arredi sono montessoriani nella loro versatilità, sono concepiti per essere utilizzati in modi sempre nuovi e soprattutto liberi; per essere ruotati, ribaltati, separati, colorati e perché no rovinati! Ci piace l’idea che gli oggetti per bambini siano fatti appunto per essere vissuti, toccati, colorati, incisi….Non c’è niente di meglio a questo proposito del legno naturale, che oltre ad essere un materiale sostenibile è anche un materiale versatile e duraturo. Se poi si vuole tornare indietro con una scartavetrata si riavvolge il nastro…e il gioco è fatto! Poi col tempo la livia’s chair è diventata anche una piccola libreria e abbiamo predisposto un sistema per poterle impilare una sull’altra… “Fotor0316112012

Tania e Mario hanno creato anche Kid’s desk, un arredo per bambini composto da diversi elementi che possono essere assemblati, ruotati, separati, uniti, secondo le esigenze del momento e in modo da accompagnare il bimbo nella crescita.

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E una bellissima porta scorrevole la cui particolarità è non avere la maniglia, ma i fori caratteristici delle creazioni Matca ad altezza adulto e bambino!!!!

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Spero di avervi convito a visitare il sito di Matca Studio, la pagina Pinterest o Facebook. Se siete a Milano per il Salone del Mobile, potete conoscerli direttamente a KidroomZOOM, ma questa è un’altra storia che vi racconterò tra qualche giorno.