Caffelatteacolazione

Un progetto che mi sta particolarmente a cuore è una nuova rubrica del blog in cui cercherò di proporvi regolarmente delle interviste a donne che re inventano la propria vita professionale dopo aver avuto un figlio. Sentiamo spesso che il mondo del lavoro dissuade la maternità e non viene in contro alle neo mamme, beh ci sono donne a cui posso solo dire “Chapeau!”, che hanno il coraggio di dire “Non ti vado bene ora che ho il mio bimbo? non pensi che gestire un bambino che strilla, affamato, con pannolino sporco, moccio che scende dal naso e la suocera al telefono, aiuti a sviluppare il multitasking?  sai cosa ti dico mi metto in proprio! Sarà difficile, estenuante e magari qualche volta anche frustrante, ma sicuramente mi renderà molto più felice!”. Le iniziative e le aziende create da mamme sono moltissime, tuttavia cercherò di scovare quelle realtà in cui queste donne decidono di sfruttare la loro esperienza di mamma per creare prodotti o servizi per bambini, d’altronde i consigli migliori vengono da chi ha vissuto direttamente certe esperienze, no? Se ci sono persone che desiderano condividere la propria storia, sarò felicissima e soprattutto onorata di intervistarle!

La prima è Irene, una giovane mamma toscana che ha aperto qualche giorno fa il negozio online caffelatteacolazione.it dove propone abbigliamento handmade per bambini da 0 a 10 anni. Ho deciso di cominciare con lei perchè il suo percorso esprime perfettamente quello di cui voglio raccontarvi, ma ora basta, sentiamo (anzi leggiamo ;)) cosa ha da dirci!

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1. Dalla laurea in legge ad abiti handmade per bimbi, come nasce caffelatteacolazione?

Nasce dal desiderio di fare per i propri piccoli, ma anche per dare sfogo ad una creatività che ho sempre sentito dentro. Prima il blog come idea di due mamme che si sono conosciute in pieno travaglio per la nascita del primo bimbo, poi dal blog il progetto di trasformare una passione in lavoro, in seguito il licenziamento dal pubblico impiego contro il parere di tutti e la scommessa del negozio online che è appena partito. Il nome? Adoro il “Caffelatte” e lo bevo solo “a colazione”.

2. Quanto l’essere diventata mamma ha influito nella decisione di creare questo nuovo business? E soprattutto quanto e cosa della tua vita di mamma ti aiuta quando crei i tuoi modelli? 

Fino alla nascita della mia prima bambina (Vittoria, oggi quasi 6 anni) l’abbigliamento bimbo non mi ha mai incuriosito. I miei figli sono stati il motore di questo progetto, come lo sono nella mia vita. Quando aspettavo Edoardo e Vittoria aveva solo due anni, sono dovuta stare mesi ferma tra letto e divano e li ho scoperto la passione per la maglia. Da li il passo  è stato breve: ho recuperato la macchina da cucire che mia mamma non usava più, ne ho ereditata un’altra dalla nonna Margherita e così ho iniziato a vestire i miei piccoli. L’esperienza di mamma è fondamentale, direi quasi ossessiva per la scelta dei modelli: penso, in primis, al tipo di tessuto, poi alle cuciture, alla praticità nel vestirli e svestirli, al lavaggio,… se poi riuscissi a trovare un tessuto che non richiede stiratura lo adotto per sempre!

LOOK BABY N.6

Il sarouel in lino effetto jeans, uno dei pezzi della collezione preferiti da Irene. Non posso che darle ragione!

3. Da dove trai ispirazione per i tuoi modelli?

I modelli sono, in parte, rivisitazioni di vestiti che io e le mie sorelle portavamo da piccole (alcuni cerco di ricostruirli dalle foto, di altri ho gli originali!). Mi piace molto lo stile francese, quel minimalismo combinato al fiore liberty che mi ricorda “Cacharel” o l’italiano “NajOleari”. A volte nascono da soli, magari sto tagliando un modello ne nasce un altro che mi piace di più, ma il vero momento creativo avviene durante la scelta dei tessuti perchè, contrariamente a come dovrebbe avvenire, è quando arrivo in questi spazi immensi colmi di rotoli colorati che il tessuto mi chiama con la sua consistenza e il suo colore e mi suggerisce il capo da creare.

4. Collabori con mamme, zie e nonne che hanno la passione per lo knitting, dove le scovi?

Quando ho visto che da sola non avrei potuto fare tutto quello che avrei voluto e, soprattutto, che non sapevo fare, allora ho cominciato a chiedere a mia mamma, poi a mia suocera e ho scoperto che esiste un gran numero di vere “patite” per la maglia: una cugina che a sua volta ha messo su un gruppo di sferruzzatrici folli (o “knitting addicted” se preferisci) che realizzano tutto. Ognuna ha la sua specialità: scarpine, maglie, cappelli, sciarpe, coperte,… ma tutte accomunate dalla stessa passione.

LOOK BABY N.5

5. Come selezioni i tessuti e i materiali? E come garantisci la qualità dei prodotti?

Vivendo a Prato per i tessuti non ho che l’imbarazzo della scelta. Cerco fibre pure come cotone, lana, seta, lino, fatta eccezione per la viscosa, che è pur sempre vegetale, e l’elastan che è necessario per l’elasticità del jersey, praticissimo per i bambini. Ho selezionato una serie di fornitori “pochi, ma buoni” che sanno consigliarmi al meglio nella scelta dei materiali la cui qualità verifico poi in prima persona. Maneggiare un tessuto nelle varie fasi della lavorazione mi permette di capirne la qualità.

6. Una nuova avventura: il negozio online…

Un’avventura, sì, ma anche la realizzazione di un progetto che mi sta a cuore da un po’ di tempo e in cui credo molto. L’attività non sarà limitata al canale del web, ma estesa alla partecipazione a fiere, mostre mercato e vendita a negozi.

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7. Quali sono gli articoli che preferisci della collezione attualmente in vendita?

Il classico sarouel, ma nella versione lino effetto jeans con tasca a forma di tazza sul retro e il look maschile composto da coreana, gilet di maglia a chicco di riso, pantalone alla caviglia in lino ecrù,… appena ho un minuto vorrei farli anche per me!

Ecco quindi l’esperienza di Irene, io ne sono a dir poco affascinata! e voi cosa ne pensate? Il passaggio che ho apprezzato di più è “Maneggiare un tessuto nelle varie fasi della lavorazione mi permette di capirne la qualità”, oggi ci affidiamo a mille certificazioni di cui non conosciamo neanche il significato, ma è proprio vero che solo la mano esperta di una persona che ama il suo lavoro e quello che fa, è in grado di fornirci un prodotto di cui possiamo essere veramente sicuri! In ogni caso vi invito a scoprire il nuovo negozio online, i miei abiti preferiti sono: il vestito fiorato, il pagliaccetto ecrù con la tasca a forma di taschina e un classico che se mai avrò una bimba non mancherà nel suo guardaroba, il maglioncino scaldacuore.

look n. 1 boy

L’altro pezzo preferito da Irene, il look maschile composto da coreana, gilet di maglia a chicco di riso e pantalone alla caviglia in lino

LOOK BABY N.2

Se mai avrò una bimba….

LOOK BABY N.1

Se mai avrò un altro maschietto…

bikini righe copy

E’ possibile averlo per adulto?

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4 thoughts on “Caffelatteacolazione

  1. Pingback: “Il mondo dei bimbi” parla di Caffelatteacolazione… |

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