Spoonflower

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La zia di mio marito aveva un candeggio di stoffe e regolarmente portava a casa di mia suocera test, scampoli, scarti; risultato in garage ci sono tre armadi pieni a scoppiare di stoffa! Praticamente ogni volta che vado recupero qualcosa, il problema è che ormai sono rimasti solo pezzi tinta unita per cui comincio ad essere un po’ limitata. Ieri mattina però mi si è aperto un mondo, ho scoperto un sito americano che realizza e vende stoffa di designer emergenti, ma andiamo con ordine. Se ho capito bene, Spoonflower offre la possibilità a chiunque di inviare un file con un motivo da stampare e ne realizza il tessuto, la carta da parati o da regalo; per i comuni mortali che come me non vanno oltre Paint c’è la possibilità di acquistare le creazioni di questi designer che ovviamente ricevono una percentuale. I prezzi sono corretti e l’assortimento è talmente ricco che ce n’è per tutti i gusti, sinceramente sto avendo difficoltà a ridurre il mio carrello, non ho saputo resistere e mi sono lasciata andare un po’ troppo 😉

ps. ieri sera Spoonflower ha comunicato tramite il profilo Instagram che il 1 dicembre per 24 ore, le spese di spedizione sono offerte ovunque abitiate!!!!!! Non ci sono scuse, devo fare una selezione 😉

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Una delle mie nuove passioni: il tricotin

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Una delle mie nuove passioni è il tricotin. L’ho scoperto quando vivevo ancora a Lussemburgo, ma all’epoca non me ne sono interessata più di tanto; poi un giorno curiosando su Pinterest sono rimasta affascinata da cosa si puo’ creare e mi ci sono buttata. Al momento ho realizzato solo due decorazioni per la cameretta di Filippo e un progetto che è comparso su Cosebelle Magazine, ma ho tutto pronto per cominciare a realizzare le decorazioni per l’albero di natale.

Esistono due tipi di tricotin: quello semplice e quello a manovella che teoricamente dovrebbe essere più semplice da usare, ma sbaglio sempre qualche passaggio per cui torno sempre a quello semplice anche se porta via molto più tempo. La cosa che mi piace è che si possono realizzare semplicemente e relativamente in poco tempo moltissime cose; invidio moltissimo le persone che lavorano a maglia, io sono impaziente e ho bisogno di vedere rapidamente i progressi del progetto che sto realizzando.

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Su Cosebelle Magazine trovate la descrizione del procedimento…in questi mesi però ho studiato un po’ e ho trovato un paio di suggerimenti per facilitare il lavoro. Diverse blogger suggeriscono di servirsi del computer (Word, Internet,…) e stampare su carta la sagoma del progetto, in questo modo sarà più semplice modellare il fil di ferro seguendo il tracciato. La seconda dritta non l’ho ancora testata, ma mi ha convinta; in fase di chiusura del lavoro, non ricordo chi suggerisce di realizzare un semplice nodo, disfare la maglia che depassa e fissare i fili al nodo. Di fatto il procedimento è molto semplice e simile a quello per realizzare i braccialetti colorati che i ragazzini fanno con gli elastici, la sola differenza è che si utilizza un unico filo.

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Che ne pensate? Vi piacciono? Se sono riuscita a incuriosirvi, sulla mia bacheca Pinterest trovate tante altre idee 😉

Duepuntispazio a Kids Room Zoom

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Oggi vi segnalo un altro brand che seguo da diverso tempo, che mi fa impazzire e che è presente in questi giorni a Kids Room Zoom: Duepuntispazio. Le creazioni di queste due mamme, Mariagrazia e Cecila, sono moltissime (mi hanno promesso un’intervista per raccontarvi la loro storia 😉 ), ma in questi giorni saranno presenti a Milano con uno degli articoli faro della collezione: i cubi a forma di casetta in legno di betulla, dipinti con vernici ad acqua e realizzati a mano da artigiani italiani.

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L’installazione sarà composta da dieci case suddivise tra il formato small e medium e declinate in tre colori bianco, naturale e grigio, un’anticipazione della collezione per il prossimo autunno-inverno.

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Che dire di queste casette? Probabilmente avrete capito che ho un debole per le casette, queste in particolar modo si prestano per essere appese al muro come scaffale o semplicemente appoggiate a terra come comodino; e perché non creare delle simpatiche composizioni accostando e giocando con le diverse dimensioni?

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Appuntamento, quindi, a Kids Room Zoom in via Revere 6, non mancate!

 

Kids Room Zoom

1394541975867L’evento assolutamente imperdibile del Fuorisalone è Kids Room Zoom ovvero l’allestimento dedicato al mondo dei bambini curato da unduetrestella.

Il titolo di questa quarta edizione è “My Superpower is…” e come ogni anno troverete arte, design e food per bambini oltre a tantissimi atelier e workshop davvero entusiasmanti. La particolarità di quest’anno sarà l’allestimento, Kids Room Zoom ricreerà, infatti, un appartamento in cui troverete giochi, libri, mobili,… tutto a misura di bambino!

I Supereroi, ovvero gli artisti e designer che parteciperanno, sono moltissimi alcuni sono degli amici di cui vi ho parlato in passato… ecco alcune meraviglie che troverete esposte:

I cavallini di pezza che Caffelatteacolazione ha presentato all’ultima edizione di Pitti bambino e che ripropone a Milano con nuove stampe.

1471745_585622854866176_276639621_n Il letto Casita di Kid’s Modulor di cui vi parlerò nei prossimi giorni

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Il Kids Desk di Matca Studio oltre alla bellissima seggiolini Livia di cui vi ho parlato qui.

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E ultimo, ma non meno importante, le lavagne adesive di The li’l market, una bellissima boutique online creata da tre mamme di cui non vi ho ancora parlato, ma che rappresenta un vero e proprio punto di riferimento in Italia per il design a misura di bambino.

drago_eppelaAppuntamento quindi a Kids Room Zoom in via Giuseppe Revere 6, dal 8 al 13 aprile!

Fatto a mano, handle with care

 

Logo.Fatto a Mano-cmyk (carta da zucchero)Il Salone del Mobile, e soprattutto il Fuorisalone, si avvicinano a gran passo e l’edizione di quest’anno si preannuncia davvero spumeggiante! Nei prossimi giorni vi segnalerò le location e gli eventi più interessanti dedicati al mondo dei bambini, conto poi su di voi per foto e feedback 😉

Cominciamo con FATTO A MANO, handle with care un allestimento promosso da IT’S A MATTER OF KIDS che comprende una selezione di articoli dedicati all’infanzia il cui filo conduttore sono l’estetica estremamente semplice e la praticità associate a materiali di qualità, sapienza artigianale, amore e passione nel crearli. A fare da cornice all’evento sarà la bellissima boutique TEO, in Corso Concordia 9, e dove altrimenti? Teo, infatti è sinonimo di uno stile sobrio, mai eccessivo, il “no logo” insieme al “fatto a mano” sono il fil rouge di ogni articolo in vendita che l’equipe ricerca presso artigiani, piccoli laboratori italiani e stranieri, fino ad arrivare a creazioni proprie di maglieria e di accessori per la cameretta, con la possibilità di una personalizzazione totale.

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Ecco un piccolo assaggio di quello che troverete a FATTO A MANO, handle with care

Ovviamente i prodotti di Teo Boutique, tra cui queste bellissime paperette.

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Le creazioni di Le Pezze ovvero delle maxi sciarpe da usare perché no anche per avvolgere i più piccini, la particolarità? Sono da un lato in felpa, dall’altro in cachemire e impreziosite da una passamaneria fatta da tanti piccoli pom pom. A FATTO A MANO, handle with care troverete anche il maxi cuscino a forma di cane, bellissimo e perfetto per ogni ambiente della casa.

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Le romanticissime borse di Le Grenier de Vivi, particolari perché create riutilizzando tessuti dimenticati e scovati tra i robivecchi della campagna francese.

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Il bellissimo Scottish Terrier di Charlie e Lola (non l’avevo mai visto e ne sono innamorata persa!)

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E ultime, ma non meno importanti, le creazioni di Moran Alhalel una textile designer israeliana che ha reinterpretato il concetto di mobiles, creando delle giostrine dalle forme classiche, materiali raffinati e colori pastello, delle semplici mollette in legno, inoltre, consentono di modificare la disposizione dei diversi elementi creando ogni volta giochi diversi.

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Spero di avervi convinto, appuntamento quindi dal 9 al 13 aprile presso Teo Boutique, corso Concordia 9.

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La camera dei bambini secondo Baby Bottega

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Di solito sono scettica quando ricevo i comunicati stampa di qualche evento, ma quello di qualche settimana fa proveniva da un’agenzia che cura la comunicazione di una boutique fiorentina che avevo scoperto poco prima e che mi aveva letteralmente affascinata. Baby Bottega è un concept store interamente dedicato ai bambini dove Dasy Diaz, mamma e interior designer, propone originalissimi articoli scovati in giro per il mondo oltre ad aiutare i genitori ad arredare le camere dei loro bimbi. Ho chiesto proprio a lei di raccontarci cos’è Baby Bottega.

Cos’è Baby Bottega? Guardando il sito mi viene da dire che non è un semplice negozio, ma un vero e proprio concept dedicato ai più piccoli…

Baby Bottega nasce a Firenze come risultato della mia grande passione per il design e per il magico mondo dell’arredamento d’interni per bambini: infatti sono sempre stata affascinata dalla curiosità dei piccoli e dalla forza della loro immaginazione. Per molti anni ho lavorato come interior designer poi ho deciso di inaugurare Baby Bottega.
Nella nostra piccola bottega accadono cose magiche: noi desideriamo accogliere le mamme e i papà per offrire loro soluzioni pratiche per la stanza dei piccoli che siano realizzate con una caratteristica per me fondamentale, ovvero “amore + design”.
Ma non vendiamo semplicemente dei prodotti… qui tutto è stato progettato e pensato apposta per mamme e bambini, così che potessero sfruttare questo incantevole spazio anche per incontrarsi, svagarsi, stare insieme e divertirsi secondo un ricco calendario di eventi, che comprende corsi di massaggio infantile, storytelling settimanali in lingua inglese per il dopo-scuola o feste speciali in occasione di Halloween, Pasqua, Natale…

Da Baby Bottega si possono trovare brand provenienti da tutto il mondo, quale è il minimo comun denominatore dei prodotti in vendita?

Io cerco personalmente tutti i nostri brand che provengono da ogni angolo del pianeta… le carte da parati dall’Australia, i cd musicali da Los Angeles, le bambole dall’Argentina fino alle coperte che arrivano da Stoccolma! La mia filosofia, quella di amore + design, costituisce il criterio per la scelta di ogni articolo. La qualità e il design fanno parte di qualsiasi oggetto sia stato creato con il cuore.

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La cameretta di un bambino è forse lo spazio della casa che cambia più frequentemente perché subordinata alla crescita di chi la vive. Quali sono i 5 elementi che non possono mancare nella camera di un bebè in termini di colori, arredi, oggetti? E in quella di un bambino?

Come dico sempre ci vuole POESIA, ovvero Praticità, Organizzazione, Eco-sostenibilità, Sicurezza, Innovazione, Amore… i 6 elementi più importanti! (NDR WOOOOOOW)
La praticità infatti è il presupposto fondamentale quando si parla di bambini: spesso infatti basta concentrarsi sull’essenziale.
L’organizzazione non può mancare ed è importante anche perché serve a insegnare ai piccoli che i giochi e gli oggetti in genere, dopo essere stati usati, vanno risistemati.
L’eco-sostenibilità ci permette di rispettare il mondo in cui viviamo ed evitare l’uso di prodotti difficili da riciclare. Inoltre la scelta di vernici e materiali da utilizzare nella stanza dei piccoli non va trascurata.
La sicurezza nell’ambiente progettato per un bambino è poi una regola assoluta: per fortuna oggi possiamo contare su tanti articoli che ci aiutano a proteggere i nostri figli.
L’innovazione è quella caratteristica che ci fa sognare: un design geniale spesso incentiva la nostra immaginazione e rende la vita più facile. 
E infine amore perché, come dicevo, qualsiasi cosa sia progettata per i vostri figli sarà un successo se creata con il cuore!

Ma tornando all’oggetto del comunicato stampa…. Dal 22 marzo la SalaBorsa di Bologna ospita una mostra intitolata “La camera dei bambini” in cui vengono esposti giocattoli e arredi per bambini dal 1900 al 1950 della collezione di Maurizio Marzadori. Baby Bottega è uno dei principali sponsor di questo evento unico e davvero interessante.

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E ora passiamo alla sponsorizzazione della mostra “La camera dei bambini”, come spieghi la riscoperta di questi ultimi anni, di giochi e arredi appartenuti all’infanzia dei nonni o addirittura bisnonni dei bimbi d’oggi?

I giochi di un’altra epoca sono sempre molto affascinanti, sono vere e proprie opere d’arte capaci di raccontare il momento storico in cui sono state create. Mi viene in mente, ad esempio, una macchinina oppure aeroplano creato nel 1913 che mostra caratteristiche tipiche del movimento Futurista e delle opere di Giacomo Balla. Insomma ci piace questo legame alla storia e alla tradizione che fa parte della nostra identità.

Ripercorrendo la storia del design per bambini, quali sono secondo te i giochi e gli arredi emblematici?
Durante il percorso della mostra a me personalmente colpiscono molto i giochi che appartengono al periodo Fascista. Sono oggetti creati con l’intenzione di ‘addestrare’ i bambini a certe teorie sin dalla più tenera età. La propaganda dietro la creazione di ogni articolo è davvero impressionante, tuttavia anche in questi oggetti si possono ritrovare riflessi della società e delle condizioni dell’epoca. Accanto a questi giochi, alla mostra sono esposti anche quelli istruttivi di Maria Montessori, che al contrario è stata una grande pioniera del sistema educativo: è interessante osservare, attraverso i giocattoli, due modi così diversi di istruire i bambini!
Impossibile non rimanere incantati anche dagli arredi esposti: in particolare mi ha affascinata una culla di legno del 1940, completamente scolpita a mano con elementi iconici diversi: fiori, persone e uccelli… mai visto tanto amore + design!

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Appuntamenti immancabili, quindi, per gli amici bolognesi e fiorentini, ma anche per quelli di passaggio 😉

 

Proprio come la mamma

Con la carrozzina…

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1. Sebra, Carrozzina per bambole in rattan, disponibile su Kiddy Kabane; 2. Londji, Ma grande valisette in cartone riciclato con chiusura magnetica, disponibile su Family Nation; Blabla, bambola Apple, disponibile su Kiddy Kabane.

Al mercato…

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1. Howa, attività commerciale in legno, disponibile su Smallable; 2. IKEA, Duktig verdure; 3.  Janod, Chic Green Grocer Set, disponibile su French Blossom.

In cucina…

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1. Hape, Insalata dell’orto, disponibile su Kiddy Kabane; 2. Hape, Set dolcetti pan di zenzero, disponibile su Kiddy Kabane; 3. Egmont Toys, Cucina in legno, disponibile su Desk

Mes mini muses

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Come mamma di maschietti soffro della sindrome “adoro i miei bimbi, non li cambierei per nulla al mondo, ma fare shopping per una bimba è indubbiamente più divertente e stimolante”, tanto da perdermi tra vestitini e accessori da bambina ogni volta che sono in giro per negozi e da sciogliermi quando vedo una bimba con un cappottino blu e un fiocchetto tra i capelli. Per una bambina adoro quello stile tutto francese estremamente delicato, molto romantico, indubbiamente bon ton fatto di stampe Liberty, colli arrotondati, colori tenui; con questa premessa potete immaginare la mia reazione quando ho scoperto la collezione di “Mes mini muses”.

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Dopo dieci anni passati da Chanel, nel 2012 Emilie Maarek decide di mettere a frutto la propria esperienza e creare un atelier dove dar vita a piccoli accessori per bambine. Le sue mini muse sono Siena ed Ella Rose, le sue bimbe, ma importante è anche l’influenza che hanno avuto sul suo stile la moda francese e i numerosi viaggi nei diversi angoli del mondo.

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La collezione “Mes mini muses” comprende una serie di colli perfetti per impreziosire e rendere speciale ogni outfit e dei deliziosi fiocchetti per capelli. Cosa ne pensate? Io li trovo perfetti, soprattutto pensando alle feste che si avvicinano a gran passo! Tra l’altro ho chiesto a Emilie se in futuro pensa di creare una mini collezione anche per maschietti e proprio quest’anno per la prima volta ci saranno anche dei papillon e delle cravattine!!! Ma di questo vi parlerò nei prossimi giorni, can’t wait!

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Se desiderate scoprire tutta la collezione “Mes mini muses” potete visitare il sito internet da cui è tra l’altro possibile fare acquisti.

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Woodly

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E’ ormai passato un po’ di tempo dall’ultima volta che vi ho parlato di mobili e soluzioni d’arredo, per cui, quando ho ricevuto il catalogo di Woodly, mi sono detta perché non presentare la collezione e soprattutto la dolcissima iniziativa che accompagna le novità?

Ma cominciamo con una breve presentazione… Woodly è un’azienda a impatto zero che produce mobili, complementi d’arredo e giocattoli in legno; è stata fondata da Valerio Vinaccia e Laura Consorti e si trova a Faviano, nei pressi di Parma.

La collezione per bambini è davvero una chicca, ogni singolo pezzo è studiato nei minimi dettagli, lo stile rustico e sofisticato allo stesso tempo.

Roll, ad esempio, è una culla nata per essere sospesa in questo modo il movimento oscillatorio è casuale e molto più morbido rispetto a una culla normale, proprio come quando il bimbo era ancora nella pancia della sua mamma. La struttura in legno accoglie il nido in feltro di lana non trattata che oltre ad essere soffice e delicato, può essere lavato a mano senza problemi. E quando la culla diventa piccola? No problem… può essere utilizzata come cesta porta giochi, mentre la scocca in legno come tavolino.

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Pluma, invece, è una culla più tradizionale…anche in questo caso il nido è in feltro di lana non trattata cucita a mano “a sellaio”.

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L’iniziativa associata a Roll e Pluma è “Operazione: una culla, un albero”, Woodly si impegna, infatti, per ogni culla acquistata a piantare e regalare a ciascun bimbo un albero che porterà il nome del bimbo stesso. Il progetto è realizzato in collaborazione con Treedom.net, un’azienda fiorentina che ha ideato un metodo per monitorare le piante che vengono praticamente fotografate e rintracciate con le coordinate gps. Gli alberi vengono piantati in Senegal, Camerun, Haiti, Malawi e Argentina da imprese locali, insomma un’idea originale da offrire a un bimbo in occasione della nascita.

Ultimo, ma non meno adorabile, il Lettino stile Montessori (Alessandro ne impazzirebbe!) in legno massello di abete rifinito con Gommalacca e cera. Sufficientemente basso per consentire al bambino di salire e scendere senza nessun pericolo, ma con le sponde utili per evitare di cadere nel sonno.

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Per maggiori informazioni e per scoprire l’interessantissima realtà Woodly, potete visitare il sito internet.

DESK

Nuove rubriche per ilmondodeibimbi… Avrete forse notato che da qualche settimana ho inserito uno spazio per i loghi di siti amici, questa idea mi è stata suggerita da alcuni di voi desiderosi di acquistare i prodotti di cui vi parlo e allo stesso tempo curiosi di scoprire nuove realtà online, grazie mille per il consiglio! Ecco quindi uno spazio dedicato a boutique online che propongono giocattoli, accessori, pezzi d’arredamento unici dedicati ai più piccoli, ma non solo, e saranno proprio i fondatori e gestori di ogni store a raccontarvi l’avventura del concept che hanno ideato.

Oggi cominciamo con Desk; a fare gli onori di casa è Carla Pinto, una mamma architetto appassionata di design, che con il suo store lancia una sfida a uno dei paesi patria del design con un progetto innanzitutto educativo rivolto ai bambini e ai loro genitori, ma sentiamo cosa ci racconta …

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1. Cosa significa DESK?

Desk è l’acronimo di DESign for Kids, ma è anche la traduzione inglese delle parole tavolo, banco, banchetto…ovvero di quel mobile che per i bambini è luogo deputato alla creatività assoluta, ma anche allo studio, alla scoperta di nuove cose, alla lettura, ma anche al gioco, a tutte quelle attività fondamentali allo sviluppo di un bambino, per questo la scelta della parola desk, per cercare di veicolare in una sola parola una miriade di concetti e di spunti.

2. Oggetti non semplicemente belli, ma che accompagnano il bambino nella crescita e lo aiutano a sviluppare creatività e competenze; come selezionate gli articoli che vendete? Non so se vi appoggiate a teorie o scuole pedagogiche….

Gli articoli in vendita sono selezionati in base ai criteri già parzialmente esposti da te nella domanda…nel senso che abbiamo cercato di inserire nel nostro catalogo:
– giochi creativi e stimolanti, che implichino un ruolo attivo del bambino e della sua creatività,

– arredi versatili e “trasformisti”, che diventano mille cose nelle mani dei bambini,

– semplici oggetti decorativi che, grazie a fogge e colori particolarmente stimolanti, riescono ad attrarre il bambino a scoprirne ogni caratteristica,
– con un’attenzione particolare a materiali naturali e riciclabili, che allontanano anche i più piccoli dalla tentazione di riempire i propri spazi con oggetti di poco valore, in tutti i sensi…
– biancheria e complementi di arredo con soggetti e colori che quasi sempre hanno significati lontani da quelli dei normali oggetti di consumo, dove campeggiano immagini di supereroi e fatine, quasi sempre soggetti imposti ai bimbi dal mercato e dai media.

Si potrebbe discernere per ore, sicuramente le linee guida nella scelta di oggetti ed arredi hanno un nesso con i principi cardine di alcune “filosofie”, capisaldi nella formazione del gusto di DESK sono state le sperienze di Rudolf Steiner, Maria Montessori, Bruno Munari ed Enzo Mari, imprescindibili figure guida!

3. Rispetto ad altri cataloghi di arredamento per bambini, i vostri mobili presentano linee essenziali e colori neutri. In cosa questo aiuta un bambino rispetto a una camera dai colori sgargianti?

Le linee essenziali ed i colori neutri, come li definisci tu, per noi non sono altro che una sorta di “tela bianca” che il bimbo può disegnare e colorare, riempiendone gli spazi con  oggetti colorati, disegni, materiali di ogni tipo…inoltre la neutralità di alcuni nostri prodotti permette a questi di durare nel tempo, superando il gusto “colorato” del bambino, ipotizzando così per il mobile una vita transgenerazionale, aspetto fondamentale nella scelta di alcuni oggetti di cui ci circondiamo.

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4. come mai in Italia, una delle patrie mondiali del design, i progetti dedicati ai bambini hanno difficoltà a emergere?

Perché in Italia negli ultimi vent’anni abbiamo assistito ad un impoverimento culturale spaventoso, sotto tutti gli aspetti, basti pensare alla miriade di riforme scolastiche che hanno portato al solo declassamento del nostro sistema formativo…la stessa cosa è avvenuta per tanti aspetti della vita culturale del nostro paese, il design non ne è rimasto escluso…purtroppo.

5. Oltre a mobili e complementi d’arredo, proponete un servizio di progettazione d’interni; come funziona?

Il servizio di progettazione è seguito da una persona qualificata che, in base ad un sopralluogo (quando possibile…) o al materiale fornito dal cliente (fotografie, planimetrie, prospetti degli ambienti da “curare”), prepara una bozza di progetto, corredato da piante prospetti ed indicazione di materiali e prodotti, da discutere con il cliente, sempre!

6. Se doveste consigliare tre articoli presenti in assortimento, cosa scegliereste?

SEGGIOLINA POP di Magis, disegnata da Enzo Mari

POUF PIT STOP di Richard Lampert

MOBILE ELEPHANT di Flensted

…così…a bruciapelo!