Le creazioni di Clemt

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Settimana scorsa vi ho parlato di Micro per Micro, il concorso online per premiare artigiani e microimprendiitori che realizzano articoli per bambini, che ho organizzato insieme ad altre quattro blogger; ogni settimana metterò all’onore un partecipante in modo da farci raccontare il progetto con cui concorre e le altre creazioni di cui è autore. Cominciamo con Clemt… non conoscevo questo studio di architettura / design / e molto più.. milanese, a Micro per Micro partecipano con il Piatto Goal, ma per i bambini hanno creato anche il Chiodo appenditutto e la lampada Merlino. Chiara, inoltre, è insegnante di tecnica in una scuola media milanese e insieme ai suoi alunni sta portando avanti da qualche anno un progetto di sensibilizzazione verso tematiche legate all’ecologia, rivolo a piccoli e grandi. Mi sono fatta raccontare da Chiara i progetti di cui è autrice insieme al marito Leonardo e quello che ha sviluppato con i suoi studenti.

1. Tu e tuo marito siete architetti di interni, come è nata la passione e l’idea di creare oggetti per bambini?

L’idea di creare oggetti per i bambini e’ nata quando sono nati Tommaso e Marta, i nostri figli. Il primo oggetto che abbiamo creato e’ stato il chiodo appenditutto.
Volevamo qualcosa a cui appendere i giochi, in particolare i giochi piccoli, quelli che si perdono facilmente. Non mi piaceva l’idea di rinchiuderli in un cassetto, dimenticandoli… Tom amava mettere il lego in sacchetti di stoffa…. Da li l’idea di un chiodo gigante a cui appendere tutto…tranne i sogni.

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2. Delle vostre creazioni mi hanno colpito tre aspetti: sono tutte realizzate a Km 0, pur essendo pensati per bambini sono in ceramica un materiale non tipicamente Kid Friendly, l’esplosione di colore. Ti va di parlarci di queste caratteristiche?

Molto volentieri! Vado in ordine. Km 0.
Non sarebbe potuto essere altrimenti! Il laboratorio di ceramica che ci produce i pezzi si trova di fronte all’asilo nido dei miei figli! Tutto e’ nato quando le mie abitudini sono cambiate. Essere mamma e’ stata la mia rivoluzione.
I percorsi diversi, i tempi diversi, mi hanno permesso di dedicarmi a quello che inizialmente è stato solo un gioco: inventare qualcosa per Tommaso e Marta.
Prima che nascessero ero perennemente in corsa tra casa e studio. Sempre chiusa in qualche luogo Ora per certi versi corro di meno ma non smetto mai, e le occasioni le trovo ovunque.
La ceramica non è stata una scelta ragionata.
È nato tutto per caso…uscendo dall’asilo dopo aver lasciato i bambini alla mattina ho iniziato ad osservare le vetrine di questo storico laboratorio di ceramica del mio quartiere. Poi ho iniziato ad entrare, curiosando….. È iniziato tutto molto lentamente… La ceramica era così bella e i colori così allegri che non mi sono mai posta il problema della fragilità. I bambini possono imparare ad avere cura di ciò che è prezioso e amano essere responsabilizzati.
I miei figli non hanno mai rotto un piatto o un bicchiere di vetro….
Ma sono pieni di giocattoli di plastica che si rompono solo a guardarli…

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3. Oltre allo studio di architettura e ai progetti di design, dedichi parte del tuo tempo a insegnare tecnica alle scuole medie. Con i tuoi ragazzi hai realizzato due progetti per sensibilizzare bambini e non, a temi legati all’ecologia. In Italia rispetto ad altri paesi del mondo possiamo definirci in una fase intermedia/avanzata per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente (te lo dice una che ha vissuto 5 anni a Lussemburgo dove sono decisamente più avanti, e che ora vive a Singapore dove non si fa nemmeno la raccolta differenziata!), cosa possiamo fare secondo te con i nostri bambini per educarli ad amare la nostra terra nella vita di tutti i giorni?

Il blog abbattimpronta e’ nato a scuola per i miei alunni.
La scelta di provare ad affrontare i temi del rispetto dell’ambiente anche con i bambini più piccoli e’ nata osservando Tommaso.
Aveva cinque anni quando un giorno mi disse che era stupido usare la macchina per spostarsi quando lo si poteva fare in bicicletta senza inquinare.
il problema della nostra società e’ legato ad un conformismo cieco che ci impedisce di ragionare in modo onesto sulla realtà.
I bambini sono sinceri e questi principi li accolgono senza pregiudizi.
Con una bravissima illustratrice di Torino, stiamo lavorando ad un libro per i più piccoli proprio su questi temi! E intanto quando riesco vago per i giardini e i parchi di Milano con la mia ludobike per presentare i lab-battimpronta, i laboratori abbattimpronta per bambini dai 5 anni in su.

4. A Micro per Micro partecipate con i bellissimi Piatti Goal, ce li racconti?

Il piatto goal e’ il primo di una serie di ciotole per zuppe e passati di verdura.
Piatti buoni per cibo buono e’ una collezione nata per stimolare mamme e bambini a mangiare in modo sano e sostenibile per il pianeta, trasformando in gioco il momento del pasto.
Il gioco e’ semplice: quando il piatto e’ pieno il bambino vede solo una pallina circondata da un “prato verde” …
Finito il pasto scoprirà di aver fatto goal!
Quello che vorrei riuscire a far comprendere e’ che possiamo cambiare il nostro modo di vivere divertendoci, giocando, cogliendo le opportunità dietro ai limiti che i temi ambientali ci pongono.
E chissa’, potremmo svegliarci un mattino e scoprire che si vive meglio con meno e nel rispetto di tutti, ridando valore a ciò che vale davvero!

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Micro per Micro: il concorso per artigiani e microimprenditori che producono articoli per bambini

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Oggi vi presento, con una punta di orgoglio, un progetto a cui sto lavorando da diversi mesi. Se ci penso mi viene da sorridere… Filippo non era ancora nato e vivevo ancora a Lussemburgo, quando assieme a Margherita di Maternity leave, Arianna del Mercatino dei Piccoli e Natalia e Katia di Ta.Ta. Unconventional Design for Kids, abbiamo pensato di dare vita a un concorso che mettesse all’onore e premiasse quelle persone che ci contattano quotidianamente (e non) per presentarci le proprie creazioni destinate ai bambini. E così tra tantissime mail, qualche telefonata Skype notturna con al seguito bimbi che proprio quella sera non volevano dormire, e date di lancio posticipate, ce l’abbiamo finalmente fatta!!!!

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Ma in cosa consiste il concorso? Micro per Micro si rivolge, come vi ho accennato, ad artigiani e microimprenditori che producono articoli per bambini. Abbiamo previsto tre categorie Abbigliamento, Giochi, Arredo&Complementi; chi desidera partecipare può candidare un progetto inviando descrizione e immagini entro il 15 luglio a micropermicro@gmail.com. Dal momento che il concorso è volutamente via web, abbiamo selezionato come giuria delle blogger che come noi sono particolarmente sensibili al discorso del “fatto a mano”, sono interessate a soluzioni alternative per l’infanzia e in alcuni casi realizzano direttamente articoli per i più piccoli. Noi organizzatrici siamo felicissime di averle nella nostra squadra e approfitto ancora una volta per ringraziarle tutte, una per una: Valentina di A misura di bimbo, Irene di Caffelatteacolazione, Simona di Fiammy’s day,  Emanuela e Cristina di Progettincorso, Adriana di Kid’s Modulor, Valentina di Design per bambini e Federica di Mini Mani e Io. Queste persone ci aiuteranno a decidere i vincitori di ciascuna categoria che avranno la possibilità di vendere il proprio progetto nelle boutique online dei nostri due sponsor Yellow Basket e The Li’l market.

Per maggiori informazioni e per visualizzare il regolamento potete visitare il sito internet del concorso. In ogni caso non esitate a contattarci, saremo più che felici di aiutarvi!

Se siete giornaliste, blogger, curatrici di siti,…. e desiderate farci un po’ di pubblicità 😉 abbiamo preparato una cartella stampa proprio per voi!

E se conoscete qualcuno a cui il concorso può interessare… beh spargete la voce 😉

Per quanto mi riguarda nelle prossime settimane farò il possibile per raccontarvi questa avventura e presentarvi i partecipanti qui su ilmondodeibimbi!

A presto

ciao ciao

Raffaella

Lista Nascita

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Ho conoscito Lista-Nascita su Instagram, Illana, una delle fondatrici, aveva pubblicato la foto di un bellissimo pouf a forma di tartaruga che ad Alessandro sarebbe piaciuto moltissimo! La tartaruga non l’ho comprata (Illana è stata però gentilissima a propormi soluzioni alla spedizione dall’altra parte del mondo. Grazie ancora Illana 😉 ), ma mi ha dato modo di scoprire questa boutique online davvero innovativa. Lista-Nascita, lo dice il nome stesso, consente ai genitori di creare vere e proprie liste per la nascita dei loro bimbi e condividerle tramite i social network.

Quante volte ci siamo sentiti in imbarazzo di fronte alla domanda “Cosa posso regalare al bimbo?” pur avendo una lista interminabile di desideri in testa? e quante volte abbiamo aperto il pacchetto e dovuto sorridere di fronte all’ennesimo pigiamino che mai e poi mai avremmo comprato?  morale ci ritroviamo a svuotare il portafoglio per le cose che realmente incontrano il nostro gusto.

Ma Lista-Nascita non è semplicemente un sito dedicato al mondo dei bebè, si tratta di un vero e proprio concept dedicato all’infanzia dove si possono trovare, giochi, complementi d’arredo e mobili per bambini. Ho chiesto a Illana di raccontarci la sua avventura….

Come è nata l’idea di creare Lista-nascita?

L’idea di creare Lista-Nascita è nata da due leve principali:
1. Dal desiderio di iniziare una mia attività imprenditoriale, di avere qualche cosa di mio. Io vengo da un passato di libera professione, come consulente marketing per aziende internazionali (in tutt’altro campo), ma avevo voglia di aprire un attivitàche fosse mia al 100%, da poter crescere e sviluppare come le startup con le quali ho avuto a che fare.

2. Da un esigenza personale nata quando sono rimasta incinta. Alla prima esperienza di gravidanza e maternità, non sai da che parte prendere in tanti fronti, compreso quello per gli acquisti .. ti si apre un mondo .. lunghi scaffali di oggetti fino ad ora quasi sconosciuti , e non sempre capisci ciò di cui hai bisogno e nel momento in cui ti chiedono cosa vuoi per la nascita di tuo figlio spesso non sai rispondere. E poi succede che alla fine ricevi sempre le solite cose, body / tutine rosa o celeste, nel più fortunato dei casi color panna ! Ho pensato che ci fosse bisogno di un negozio online che offrisse la possibilità di redigere una lista nascita da condividere facilmente via email of social, in quanto le mamme sono sempre più internetizzate, in modo da ricevere ciò che veramente si vuole o di cui si ha bisogno e che ofrisse prodotti particolari, originali, di qualità , di design .. non i soliti prodotti dai colori e design limitato, che trovi nei grandi centri / negozi per neonati.

Su Lista Nascita non si trovano solo articoli per un neonato, si tratta di una vera e propria boutique dedicata all’infanzia. Esiste un filo conduttore? Cosa accomuna i prodotti che proponete?

Il filo conduttore è in primis il mio gusto personale 😉 .. e sicuramente la qualità! Tutti i prodotti presenti su Lista-Nascita.it che coprono una fascia di età che va dai 0 ai 6 anni circa , sono di marchi di “nicchia” italiani e internazionali, di giovani designer, attenti alla qualità dei materiali (spesso eco-sostenibili) e alle loro linee. Li cerco originali, utili, innovativi, fatti a mano. Sono continuamente alla ricerca di nuovi articoli, nuovi marchi , in modo da dare una scelta quanto più ampia possibile a che visita il mio e-shop.

Se dovessi consigliare 5 oggetti per la cameretta di un bebè, cosa sceglieresti?
Il portaoggetti a muro barchetta della designer israeliana Pockets , lo trovo delizioso e utile… diverso dai soliti e classici porta oggetti a muro
Il pouf tartaruga sempre della designer israeliana Pockets
La giostrina o mobile in tessuto piegato con la tecnica dell’origami della designer israeliana Moran Alhalel da mettere sulla culla o lettino del bambino, un bellissimo oggetto di design hand made.
Le lampade Zzzoolight dell’architetto italiano Ramin Razani
Il lettino Caravan dello studo Americano di design Kalon Studio, un cult del design per neonati e bambini

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E per quella di un bambino?
I simpaticissimi porta oggetti e giochi della 3sprouts, ce ne sono per tutti i gusti e per te tutte le esigenze di spazio (NDR le ho prese per la cameretta di Alessandro, sono bellissime!!!!)
Gli adesivi murali di Blafra, un brand Norvegese di design, dallo stile un po’ retrò anni ’70 .. i miei preferiti sono i gufetti e il robot.
La scrivania da disegno di Ninetonine Housedesk, un design originale, simpatico e divertente.. può essere utilizzata anche come casetta gioco (NDR non posso essere più d’accordo, rientra senza dubbio nella mia Top 3 dei mobili per bambini)
Le casette gioco in stoffa di WIngreen, accuratamente ricamate a mano da donne indiane pagate in maniera “fair trade”
Il lettino / divanetto Echo di Kalon Studios, tutte le loro linee sono assolutamente belle . questo lettino sembra letteralmente scolpito nel legno

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Cosa riserva il futuro per Lista-Nascita?

Sto lavorando alla traduzione in inglese del sito per venire incontro ai nostri clienti al di fuori dell’Italia. L’assortimento poi è in continua evoluzione, pochi giorni fa abbiamo ricevuto i lettini di ispirazione montessoriana della Woodly (NDR ve li ricordate? ve ne ho parlato qui) e a breve saranno disponibili anche i lettini Blueroom, le lampade Lapin and me, le creazioni di Annabel Kern (NDR WOOOOOOOW sono fantasticissimi) e il set da pappa in bambù di Ekobo.

Che ne dite, vi ha incuriosito? Io ho trovato un sacco di idee interessantissime e divertenti. Appuntamento su Lista-Nascita!

Kids were here

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La mia amica Margherita del blog Maternity Leave, mi ha fatto scoprire qualche settimana fa Kids were here, un gruppo di fotografi che si divertono a documentare il passaggio dei bambini nei luoghi che comunemente viviamo. Il suo articolo mi ha fatto lì per lì sorridere, ma col passare dei giorni mi sono sempre più resa conto di quanto questi piccoli mostriciattoli invadano le nostre case con macchinine, pupazzetti, palline e manate appiccicose.

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summermurdockkwhmarchQuesta mattina poi mi sono svegliata e sul mio comodino ho trovato un camioncino, cosa di per sé normale avendo due maschietti, ma insolita visto che sono sicura che ieri sera non c’era!

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Qui vi propongo una selezione di fotografie di Kids were here, ma vi do appuntamento su Instagram con l’hashtag #kidswerehere per immortalare ogni singolo indizio dell’invasione in corso!!!!

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Duepuntispazio a Kids Room Zoom

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Oggi vi segnalo un altro brand che seguo da diverso tempo, che mi fa impazzire e che è presente in questi giorni a Kids Room Zoom: Duepuntispazio. Le creazioni di queste due mamme, Mariagrazia e Cecila, sono moltissime (mi hanno promesso un’intervista per raccontarvi la loro storia 😉 ), ma in questi giorni saranno presenti a Milano con uno degli articoli faro della collezione: i cubi a forma di casetta in legno di betulla, dipinti con vernici ad acqua e realizzati a mano da artigiani italiani.

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L’installazione sarà composta da dieci case suddivise tra il formato small e medium e declinate in tre colori bianco, naturale e grigio, un’anticipazione della collezione per il prossimo autunno-inverno.

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Che dire di queste casette? Probabilmente avrete capito che ho un debole per le casette, queste in particolar modo si prestano per essere appese al muro come scaffale o semplicemente appoggiate a terra come comodino; e perché non creare delle simpatiche composizioni accostando e giocando con le diverse dimensioni?

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Appuntamento, quindi, a Kids Room Zoom in via Revere 6, non mancate!

 

Casita

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Ci sono oggetti con cui è amore a prima vista… appena li scopri, pensi “ecco era proprio così che lo volevo!”… ed è quello che mi è successo quando ho letto l’intervista su Mercatino dei Piccoli ad Adriana di Kid’s Modulor, in cui illustrava il suo primo progetto di arredamento, Casita. Adriana poi mi ha contattata e ora sono felicissima di presentarvi questo fantastico letto per bambini per cui avrei fatto carte false quando ero piccina.

Casita è una struttura letto a soppalco trasformabile ed estremamente versatile, è, infatti, pensata per seguire il bambino nelle diverse fasi di crescita rispondendo alle necessità di ogni momento. Dai 5 ai 9 anni il letto può essere fissato a 120 cm e coperto da un telaio per fissare il tessuto (ovviamente lavabile) e costruire la casetta, per poi passare a 150 cm quando il bimbo cresce. Lo spazio sotto al letto si presta come area gioco quando i bambini sono piccoli, spazio di lettura quando crescono; gli scalini sono dei vani dove riporre libri, giocattoli e avere tutto a portata di mano.

CASITA_2Ho chiesto ad Adriana di raccontarci di Casita ed è nata una simpatica conversazione su bambini, design e spazi di gioco.

Come sei arrivata alla creazione di Casita? cosa ti ha ispirato?

In realtà Casita non è solo una mia creazione, è un progetto condiviso. L’idea di fare un letto a forma di casetta è stata di mia figlia. Quando abbiamo iniziato a pensare al progetto lei aveva cinque anni, la tipica età in cui si passa dal lettino a uno più grande, si compra la scrivania per l’inizio della scuola, si cambia la stanza. Eravamo d’accordo sul fatto di progettare un letto a soppalco; lei adorava l’idea di dormire in alto, io di approfittare al meglio lo spazio della stanza. Un giorno, mentre parlavamo è arrivata a lei la scintilla. Desiderava tanto una casetta, uno spazio tutto suo dover poter giocare, e allora perché non fare tutte e due le cose insieme!.

Naturalmente da questa idea poi il letto si era sviluppato in molte forme. Volevo venire incontro al suo desiderio ma al tempo stesso non volevo investire su un letto ingombrante e di breve durata; la struttura doveva essere trasformabile. Poi osservandola mentre giocava mi sono resa conto che quello che lei usava per costruirsi le sue tane sul divano, tra le sedie, sotto il tavolo era una coperta, una tovaglia, un telo da mare… era sempre un tessuto. Allora l’idea ha iniziato a prendere la forma che oggi ha: un telaio con la base del letto spostabile con una copertura in tessuto facilmente rimovibile e lavabile, e che quando viene dismessa occupa poco spazio.

CASITA_3Come mai secondo te, in un paese come l’Italia, l’offerta d’arredamento a misura di bambino è limitata o comunque piuttosto standardizzata?

Be’ questa è una bella domanda!, Secondo me bisogna analizzare la situazione dell’infanzia in generale in questo paese. E’ paradossale che la patria di Maria Montessori, dove è nata la scuola che pone al centro l’autonomia del bambino, il paese dove si è sviluppato il modello di Reggio Emilia, abbia invece la cultura del protezionismo rispetto ai bambini. Credo che bisogna domandarsi quale è il modello culturale del genitore qui in Italia e soprattutto, mi permetto di dirlo, quello delle “mamme”, per cercare di comprenderlo. Una brava mamma italiana è quella che si sacrifica per i propri figli, che fa tutto per loro. Una brava mamma nei paesi nordici, invece, tanto per dare un esempio, è quella che insegna i propri figli a dipendere sempre meno da lei. Qui chiaramente entrano i modelli religiosi, ma è un argomento nel quale non voglio entrare. Secondo me il punto importante è che manca la cultura dell’autonomia del bambino, o peggio ancora, manca il riconoscimento del bambino come soggetto sociale, come cittadino; le due cose viaggiano insieme, sono una conseguenza dell’altra. Ecco perché non trovi da nessuna parte un fasciatoio, un menu bimbi, un area gioco dove trattenere ai bambini mentre si sta in banca o in qualsiasi altro posto, uno spazio dove mettere un passeggino nei mezzi di trasporto, ecc. In questo contesto l’offerta di arredamento per bambini è povera e non si pone molti interrogativi perché la domanda è altrettanto.

Comunque c’è da dire che qualcosa sta cambiando, si riconosce sempre di più uno spazio al bambino, forse solo per imitazione di altre culture ma è già qualcosa, e una nuova generazione di madri comincia a interrogarsi su molti aspetti legati al mondo dell’infanzia e a mettersi in discussione. Di conseguenza anche il design inizia a svegliarsi e a dare risposte a nuove esigenze.

CASITA_5Quali sono secondo te gli elementi da prendere in considerazione quando si progetta la camera di un bambino?

Io credo che la cosa più importante da considerare è il bambino. Questo sembra scontato, invece secondo me non lo è. La cameretta in generale rispecchia più i gusti della mamma e non quelli suoi. Il bambino raramente viene coinvolto nella scelta dei suoi arredi o decorazioni. Per il neonato questo può andare bene, non più per un bambino di cinque, sei anni. E’ sempre di più diffusa l’idea di “educare al bello”, che io condivido e credo che sia giusta, però molte volte dietro questa scusa si nasconde un sopraffare da parte dei genitori che risponde di più alle proprie esigenze e non a quelle dei figli. Sembra che si desidera arredare la stanza del bambino come se si stesse partecipando a una gara di interior design, come se questa, in qualche modo, ci rappresentasse. 

La stanza di un bambino dovrebbe consentire la sua libertà in tutti i sensi; da una parte, soprattutto per i primi quattro anni di vita, promuovendo la sua autonomia, aspetto fondamentale per un sano sviluppo psicomotorio, dall’altra facendolo partecipe del proprio spazio, dando valore alle sue idee ed esigenze. Dovrebbe essere bella, sì, ma soprattutto comoda, flessibile, soggetta a cambiamenti, dove i bambini possano appendere i propri disegni e lavori, dove possano costruirsi un’aeronave spaziale con cartoni o una tenda di campagna con quattro pali, insomma, uno spazio dove giocare veramente.

Da poco ho aperto una rubrica sul mio blog, in collaborazione con mamma logopedista, chiamata “Una casa kid’s friendly” dove tratto questo tema, non solo per quanto riguarda la cameretta ma per tutti gli ambienti di una casa. Vi invito a leggerla, mi farebbe molto piacere trovarvi da quelle parti!

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Se desiderate conoscere Adriana e ammirare Casita, entrambe saranno presenti a Kids Room Zoom durante il Fuorisalone altrimenti appuntamento sul blog di Kid’s Modulor.

 

 

Kids Room Zoom

1394541975867L’evento assolutamente imperdibile del Fuorisalone è Kids Room Zoom ovvero l’allestimento dedicato al mondo dei bambini curato da unduetrestella.

Il titolo di questa quarta edizione è “My Superpower is…” e come ogni anno troverete arte, design e food per bambini oltre a tantissimi atelier e workshop davvero entusiasmanti. La particolarità di quest’anno sarà l’allestimento, Kids Room Zoom ricreerà, infatti, un appartamento in cui troverete giochi, libri, mobili,… tutto a misura di bambino!

I Supereroi, ovvero gli artisti e designer che parteciperanno, sono moltissimi alcuni sono degli amici di cui vi ho parlato in passato… ecco alcune meraviglie che troverete esposte:

I cavallini di pezza che Caffelatteacolazione ha presentato all’ultima edizione di Pitti bambino e che ripropone a Milano con nuove stampe.

1471745_585622854866176_276639621_n Il letto Casita di Kid’s Modulor di cui vi parlerò nei prossimi giorni

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Il Kids Desk di Matca Studio oltre alla bellissima seggiolini Livia di cui vi ho parlato qui.

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E ultimo, ma non meno importante, le lavagne adesive di The li’l market, una bellissima boutique online creata da tre mamme di cui non vi ho ancora parlato, ma che rappresenta un vero e proprio punto di riferimento in Italia per il design a misura di bambino.

drago_eppelaAppuntamento quindi a Kids Room Zoom in via Giuseppe Revere 6, dal 8 al 13 aprile!

Fatto a mano, handle with care

 

Logo.Fatto a Mano-cmyk (carta da zucchero)Il Salone del Mobile, e soprattutto il Fuorisalone, si avvicinano a gran passo e l’edizione di quest’anno si preannuncia davvero spumeggiante! Nei prossimi giorni vi segnalerò le location e gli eventi più interessanti dedicati al mondo dei bambini, conto poi su di voi per foto e feedback 😉

Cominciamo con FATTO A MANO, handle with care un allestimento promosso da IT’S A MATTER OF KIDS che comprende una selezione di articoli dedicati all’infanzia il cui filo conduttore sono l’estetica estremamente semplice e la praticità associate a materiali di qualità, sapienza artigianale, amore e passione nel crearli. A fare da cornice all’evento sarà la bellissima boutique TEO, in Corso Concordia 9, e dove altrimenti? Teo, infatti è sinonimo di uno stile sobrio, mai eccessivo, il “no logo” insieme al “fatto a mano” sono il fil rouge di ogni articolo in vendita che l’equipe ricerca presso artigiani, piccoli laboratori italiani e stranieri, fino ad arrivare a creazioni proprie di maglieria e di accessori per la cameretta, con la possibilità di una personalizzazione totale.

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Ecco un piccolo assaggio di quello che troverete a FATTO A MANO, handle with care

Ovviamente i prodotti di Teo Boutique, tra cui queste bellissime paperette.

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Le creazioni di Le Pezze ovvero delle maxi sciarpe da usare perché no anche per avvolgere i più piccini, la particolarità? Sono da un lato in felpa, dall’altro in cachemire e impreziosite da una passamaneria fatta da tanti piccoli pom pom. A FATTO A MANO, handle with care troverete anche il maxi cuscino a forma di cane, bellissimo e perfetto per ogni ambiente della casa.

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Le romanticissime borse di Le Grenier de Vivi, particolari perché create riutilizzando tessuti dimenticati e scovati tra i robivecchi della campagna francese.

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Il bellissimo Scottish Terrier di Charlie e Lola (non l’avevo mai visto e ne sono innamorata persa!)

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E ultime, ma non meno importanti, le creazioni di Moran Alhalel una textile designer israeliana che ha reinterpretato il concetto di mobiles, creando delle giostrine dalle forme classiche, materiali raffinati e colori pastello, delle semplici mollette in legno, inoltre, consentono di modificare la disposizione dei diversi elementi creando ogni volta giochi diversi.

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Spero di avervi convinto, appuntamento quindi dal 9 al 13 aprile presso Teo Boutique, corso Concordia 9.

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Il bosco in casa

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Confesso di essere in difficoltà…. non so da dove cominciare per raccontarvi di questa bellissima azienda spagnola che realizza mobili per bambini. “El bosque en casa” è la collezione con cui nel 2012 Maria e Daniel Ortega Baldò, dello studio Menut, si sono presentati al pubblico e con cui hanno vinto numerosi riconoscimenti tra cui INJUVE Design e il Golden A’ Design International Award per la categoria Baby, Kids, Children’s Products design. I mobili Manut sono pensati per coesistere con gli oggetti di ogni giorno che troviamo nelle case di ciascuna famiglia, avendo bene in mente, però, le necessità e i desideri dei più piccini. Vi chiederete probabilmente come mai non vi propongo le ultime creazioni di questo duo, non vi preoccupate è solo per una questione di ordine cronologico, ho provato a fare una selezione, ma non sono davvero riuscita 😉

Il pezzo della collezione che preferisco, è la seggiolina THEA che, scusate il gioco di parole, non è una semplice sedia: è, infatti, anche un simpatico teatrino, un contenitore e una lavagna, una perfetta compagna di giochi insomma.

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Ma anche l’appendiabiti GROU è unico e davvero particolare… dietro questo progetto c’è una storia…da piccolissimi semi, gli alberi crescono giorno dopo giorno fino a diventare splendide e maestose creature, proprio come i bambini. I pioli di questo appendiabiti non sono fissi, ma scorrono, ogni sera ciascun bambino potrà misurare quanto è cresciuto!

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E poi c’è OLI un set composto da tappeto e pouf, che bello sarà fermarsi a leggere su un manto di foglie colorate!

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Ultimo progetto, ma non per questo meno interessante, le mensole a forma di animali del bosco, ovvero i custodi delle favole più belle! Otto simpatici amici dal design essenziale in cerca di compagni di mille avventure!

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Spero che mi scuserete se a breve vi proporrò gli altri bellissimi progetti di questi bravissimi designer, me ne sono innamorata! Se non potete resistere qui trovate il link al sito internet Menut.

La camera dei bambini secondo Baby Bottega

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Di solito sono scettica quando ricevo i comunicati stampa di qualche evento, ma quello di qualche settimana fa proveniva da un’agenzia che cura la comunicazione di una boutique fiorentina che avevo scoperto poco prima e che mi aveva letteralmente affascinata. Baby Bottega è un concept store interamente dedicato ai bambini dove Dasy Diaz, mamma e interior designer, propone originalissimi articoli scovati in giro per il mondo oltre ad aiutare i genitori ad arredare le camere dei loro bimbi. Ho chiesto proprio a lei di raccontarci cos’è Baby Bottega.

Cos’è Baby Bottega? Guardando il sito mi viene da dire che non è un semplice negozio, ma un vero e proprio concept dedicato ai più piccoli…

Baby Bottega nasce a Firenze come risultato della mia grande passione per il design e per il magico mondo dell’arredamento d’interni per bambini: infatti sono sempre stata affascinata dalla curiosità dei piccoli e dalla forza della loro immaginazione. Per molti anni ho lavorato come interior designer poi ho deciso di inaugurare Baby Bottega.
Nella nostra piccola bottega accadono cose magiche: noi desideriamo accogliere le mamme e i papà per offrire loro soluzioni pratiche per la stanza dei piccoli che siano realizzate con una caratteristica per me fondamentale, ovvero “amore + design”.
Ma non vendiamo semplicemente dei prodotti… qui tutto è stato progettato e pensato apposta per mamme e bambini, così che potessero sfruttare questo incantevole spazio anche per incontrarsi, svagarsi, stare insieme e divertirsi secondo un ricco calendario di eventi, che comprende corsi di massaggio infantile, storytelling settimanali in lingua inglese per il dopo-scuola o feste speciali in occasione di Halloween, Pasqua, Natale…

Da Baby Bottega si possono trovare brand provenienti da tutto il mondo, quale è il minimo comun denominatore dei prodotti in vendita?

Io cerco personalmente tutti i nostri brand che provengono da ogni angolo del pianeta… le carte da parati dall’Australia, i cd musicali da Los Angeles, le bambole dall’Argentina fino alle coperte che arrivano da Stoccolma! La mia filosofia, quella di amore + design, costituisce il criterio per la scelta di ogni articolo. La qualità e il design fanno parte di qualsiasi oggetto sia stato creato con il cuore.

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La cameretta di un bambino è forse lo spazio della casa che cambia più frequentemente perché subordinata alla crescita di chi la vive. Quali sono i 5 elementi che non possono mancare nella camera di un bebè in termini di colori, arredi, oggetti? E in quella di un bambino?

Come dico sempre ci vuole POESIA, ovvero Praticità, Organizzazione, Eco-sostenibilità, Sicurezza, Innovazione, Amore… i 6 elementi più importanti! (NDR WOOOOOOW)
La praticità infatti è il presupposto fondamentale quando si parla di bambini: spesso infatti basta concentrarsi sull’essenziale.
L’organizzazione non può mancare ed è importante anche perché serve a insegnare ai piccoli che i giochi e gli oggetti in genere, dopo essere stati usati, vanno risistemati.
L’eco-sostenibilità ci permette di rispettare il mondo in cui viviamo ed evitare l’uso di prodotti difficili da riciclare. Inoltre la scelta di vernici e materiali da utilizzare nella stanza dei piccoli non va trascurata.
La sicurezza nell’ambiente progettato per un bambino è poi una regola assoluta: per fortuna oggi possiamo contare su tanti articoli che ci aiutano a proteggere i nostri figli.
L’innovazione è quella caratteristica che ci fa sognare: un design geniale spesso incentiva la nostra immaginazione e rende la vita più facile. 
E infine amore perché, come dicevo, qualsiasi cosa sia progettata per i vostri figli sarà un successo se creata con il cuore!

Ma tornando all’oggetto del comunicato stampa…. Dal 22 marzo la SalaBorsa di Bologna ospita una mostra intitolata “La camera dei bambini” in cui vengono esposti giocattoli e arredi per bambini dal 1900 al 1950 della collezione di Maurizio Marzadori. Baby Bottega è uno dei principali sponsor di questo evento unico e davvero interessante.

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E ora passiamo alla sponsorizzazione della mostra “La camera dei bambini”, come spieghi la riscoperta di questi ultimi anni, di giochi e arredi appartenuti all’infanzia dei nonni o addirittura bisnonni dei bimbi d’oggi?

I giochi di un’altra epoca sono sempre molto affascinanti, sono vere e proprie opere d’arte capaci di raccontare il momento storico in cui sono state create. Mi viene in mente, ad esempio, una macchinina oppure aeroplano creato nel 1913 che mostra caratteristiche tipiche del movimento Futurista e delle opere di Giacomo Balla. Insomma ci piace questo legame alla storia e alla tradizione che fa parte della nostra identità.

Ripercorrendo la storia del design per bambini, quali sono secondo te i giochi e gli arredi emblematici?
Durante il percorso della mostra a me personalmente colpiscono molto i giochi che appartengono al periodo Fascista. Sono oggetti creati con l’intenzione di ‘addestrare’ i bambini a certe teorie sin dalla più tenera età. La propaganda dietro la creazione di ogni articolo è davvero impressionante, tuttavia anche in questi oggetti si possono ritrovare riflessi della società e delle condizioni dell’epoca. Accanto a questi giochi, alla mostra sono esposti anche quelli istruttivi di Maria Montessori, che al contrario è stata una grande pioniera del sistema educativo: è interessante osservare, attraverso i giocattoli, due modi così diversi di istruire i bambini!
Impossibile non rimanere incantati anche dagli arredi esposti: in particolare mi ha affascinata una culla di legno del 1940, completamente scolpita a mano con elementi iconici diversi: fiori, persone e uccelli… mai visto tanto amore + design!

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Appuntamenti immancabili, quindi, per gli amici bolognesi e fiorentini, ma anche per quelli di passaggio 😉