Le creazioni di Clemt

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Settimana scorsa vi ho parlato di Micro per Micro, il concorso online per premiare artigiani e microimprendiitori che realizzano articoli per bambini, che ho organizzato insieme ad altre quattro blogger; ogni settimana metterò all’onore un partecipante in modo da farci raccontare il progetto con cui concorre e le altre creazioni di cui è autore. Cominciamo con Clemt… non conoscevo questo studio di architettura / design / e molto più.. milanese, a Micro per Micro partecipano con il Piatto Goal, ma per i bambini hanno creato anche il Chiodo appenditutto e la lampada Merlino. Chiara, inoltre, è insegnante di tecnica in una scuola media milanese e insieme ai suoi alunni sta portando avanti da qualche anno un progetto di sensibilizzazione verso tematiche legate all’ecologia, rivolo a piccoli e grandi. Mi sono fatta raccontare da Chiara i progetti di cui è autrice insieme al marito Leonardo e quello che ha sviluppato con i suoi studenti.

1. Tu e tuo marito siete architetti di interni, come è nata la passione e l’idea di creare oggetti per bambini?

L’idea di creare oggetti per i bambini e’ nata quando sono nati Tommaso e Marta, i nostri figli. Il primo oggetto che abbiamo creato e’ stato il chiodo appenditutto.
Volevamo qualcosa a cui appendere i giochi, in particolare i giochi piccoli, quelli che si perdono facilmente. Non mi piaceva l’idea di rinchiuderli in un cassetto, dimenticandoli… Tom amava mettere il lego in sacchetti di stoffa…. Da li l’idea di un chiodo gigante a cui appendere tutto…tranne i sogni.

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2. Delle vostre creazioni mi hanno colpito tre aspetti: sono tutte realizzate a Km 0, pur essendo pensati per bambini sono in ceramica un materiale non tipicamente Kid Friendly, l’esplosione di colore. Ti va di parlarci di queste caratteristiche?

Molto volentieri! Vado in ordine. Km 0.
Non sarebbe potuto essere altrimenti! Il laboratorio di ceramica che ci produce i pezzi si trova di fronte all’asilo nido dei miei figli! Tutto e’ nato quando le mie abitudini sono cambiate. Essere mamma e’ stata la mia rivoluzione.
I percorsi diversi, i tempi diversi, mi hanno permesso di dedicarmi a quello che inizialmente è stato solo un gioco: inventare qualcosa per Tommaso e Marta.
Prima che nascessero ero perennemente in corsa tra casa e studio. Sempre chiusa in qualche luogo Ora per certi versi corro di meno ma non smetto mai, e le occasioni le trovo ovunque.
La ceramica non è stata una scelta ragionata.
È nato tutto per caso…uscendo dall’asilo dopo aver lasciato i bambini alla mattina ho iniziato ad osservare le vetrine di questo storico laboratorio di ceramica del mio quartiere. Poi ho iniziato ad entrare, curiosando….. È iniziato tutto molto lentamente… La ceramica era così bella e i colori così allegri che non mi sono mai posta il problema della fragilità. I bambini possono imparare ad avere cura di ciò che è prezioso e amano essere responsabilizzati.
I miei figli non hanno mai rotto un piatto o un bicchiere di vetro….
Ma sono pieni di giocattoli di plastica che si rompono solo a guardarli…

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3. Oltre allo studio di architettura e ai progetti di design, dedichi parte del tuo tempo a insegnare tecnica alle scuole medie. Con i tuoi ragazzi hai realizzato due progetti per sensibilizzare bambini e non, a temi legati all’ecologia. In Italia rispetto ad altri paesi del mondo possiamo definirci in una fase intermedia/avanzata per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente (te lo dice una che ha vissuto 5 anni a Lussemburgo dove sono decisamente più avanti, e che ora vive a Singapore dove non si fa nemmeno la raccolta differenziata!), cosa possiamo fare secondo te con i nostri bambini per educarli ad amare la nostra terra nella vita di tutti i giorni?

Il blog abbattimpronta e’ nato a scuola per i miei alunni.
La scelta di provare ad affrontare i temi del rispetto dell’ambiente anche con i bambini più piccoli e’ nata osservando Tommaso.
Aveva cinque anni quando un giorno mi disse che era stupido usare la macchina per spostarsi quando lo si poteva fare in bicicletta senza inquinare.
il problema della nostra società e’ legato ad un conformismo cieco che ci impedisce di ragionare in modo onesto sulla realtà.
I bambini sono sinceri e questi principi li accolgono senza pregiudizi.
Con una bravissima illustratrice di Torino, stiamo lavorando ad un libro per i più piccoli proprio su questi temi! E intanto quando riesco vago per i giardini e i parchi di Milano con la mia ludobike per presentare i lab-battimpronta, i laboratori abbattimpronta per bambini dai 5 anni in su.

4. A Micro per Micro partecipate con i bellissimi Piatti Goal, ce li racconti?

Il piatto goal e’ il primo di una serie di ciotole per zuppe e passati di verdura.
Piatti buoni per cibo buono e’ una collezione nata per stimolare mamme e bambini a mangiare in modo sano e sostenibile per il pianeta, trasformando in gioco il momento del pasto.
Il gioco e’ semplice: quando il piatto e’ pieno il bambino vede solo una pallina circondata da un “prato verde” …
Finito il pasto scoprirà di aver fatto goal!
Quello che vorrei riuscire a far comprendere e’ che possiamo cambiare il nostro modo di vivere divertendoci, giocando, cogliendo le opportunità dietro ai limiti che i temi ambientali ci pongono.
E chissa’, potremmo svegliarci un mattino e scoprire che si vive meglio con meno e nel rispetto di tutti, ridando valore a ciò che vale davvero!

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